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Elly Schlein è la prima donna alla guida del PD. E stravince a Bergamo e in provincia

Ribalta il risultato del voto dei circoli, trionfando con quello popolare dei gazebo. In bergamasca domina in 240 comuni su 243, compresa la città dove stravince

Elly Schlein è il nuovo segretario del Partito Democratico. Lo hanno deciso gli italiani il 53,8%, mentre Stefano Bonaccini si ferma al 46,2 per cento quando lo scrutinio ha raggiunto la soglia dell’80%.

Sarà lei, la prima donna della storia alla guida Dem, a sfidarsi con l’altra donna più potente d’Italia, la Premier Giorgia Meloni. L’anti Meloni per intenderci. La destra convinta contro la sinistra spinta: questo il braccio di ferro a cui assisteremo da qui a venire.

La dimostrazione, con l’elezione della Meloni prima e della Schlein adesso, che gli italiani hanno maturato gusti forti e decisi. Stop alle mezze misure, piuttosto un sì alle posizioni convinte.

Non solo. Un risultato che ha ribaltato completamente il voto degli iscritti che l’avevano vista conquistare solo la medaglia d’argento, peraltro con un distacco significativo rispetto al risultato di Stefano Bonaccini, attuale presidente dell’Emilia Romagna e suo diretto concorrente dopo i saluti di De Micheli e Cuperlo.

Schlein vince nei gazebo dove, determinante, è stato il voto dei non iscritti. La gente comune ha scelto lei. Il popolo degli elettori ha ribaltato le sorti di una vittoria forse già scritta, mettendola in cima ai loro pensieri. Espressione, piaccia o non piaccia, di una grande volontà di cambiamento.

Le urne, dalle quali è uscito il nome del nuovo segretario nazionale del Partito Democratico si sono chiuse alle 20 di domenica 26 febbraio. Dodici ore, dalle 8 appunto fino alla sera, per dare un volto a chi guiderà il partito per i prossimi anni, candidandosi, come prevede lo statuto, anche a Premier in occasione delle prossime elezioni. Questo il significato delle operazioni di voto delle primarie Dem, la consultazione, aperta a tutti, per arrivare alla scelta della nuova guida.

Una decisione sentita, tanto che l’affluenza è rimasta alta lungo tutto l’arco della giornata con un picco, alle 14, di quasi 600 mila votanti in tutta Italia. E sia in Lombardia che a Bergamo la situazione si è rivelata buona, con rispettivamente 61mila voti e 6500 preferenze.

In bergamasca, stando alle scelte delle varie sezioni, Schlein ha avuto la meglio, con 240 paesi a favore su 243: basta dunque leggere i dati arrivati dai circoli dei paesi per rendersi conto che dalla bassa alle valli, l’anima più radicale del partito, il volto della sinistra più spinta ha avuto la meglio, superando o doppiando, in molti casi, il diretto rivale Bonaccini.

I votanti, in provincia, sono stati 14.148, di cui 14.064 schede valide. Schlein ha ottenuto il 60% dei consensi, con 8.499 preferenze, mentre Bonaccini 5.555. Questo l’esito dei 93 seggi che hanno delineato il voto in bergamasca.

E anche la città ha remato a favore della Schlein, in entrambi i seggi sono 363 i voti a favore contro i 215 di Bonaccini. Stessa sorte per il circolo 3 di Città Alta e dei Colli, con Elly avanti 102 a 75.

Complessivamente a Bergamo, su una platea di votanti pari a 3226 persone, Schlein ha preso 2058 preferenze, contro le 1141 di Bonaccini e le 27 nulle.

Generico febbraio 2023

Schlein si prende tutta la bergamasca e tutta la Lombardia, con punte impressionanti anche nel Lazio, in particolare a Roma, come pure a Bologna e a Torino, senza dimenticare il Veneto, mentre Bonaccini ha fatto bene soprattutto a Napoli e nel Sud.

La reazioni

“Abbiamo fatto la rivoluzione. Ora umiltà, unità e cambiamento – così commenta Matteo Rossi, coordinatore regionale della mozione della Schlein -. I dati ci parlano di un risultato clamoroso, abbiamo fatto una vera rivoluzione, in Lombardia così come in tutta la bergamasca e in città dove il messaggio del nostro popolo è forte e chiaro. Da oggi cambia tutto. Si apre una fase nuova, è il momento dell’unita, e di costruire con umiltà e determinazione, a tutti i livelli, il cambiamento che iscritti ed elettori ci hanno chiesto. Un grazie a tutti i nostri volontari che hanno ancora una volta reso possibile un grandissimo momento di democrazia”.

“Le primarie del PD sono un momento di straordinaria partecipazione politica – ha spiegato Davide Casati, segretario provinciale del partito – E siamo l’unico partito che le organizza coinvolgendo centinaia di volontari ai quali va il nostro grazie. Oltre 1 milione di votanti in Italia, oltre 14 mila nella nostra provincia di Bergamo. Bisogna esserne orgogliosi. E da qui dobbiamo ripartire. Nella provincia di Bergamo Elly Schlein ottiene il 60% dei voti mentre Stefano Bonaccini il 40%. A livello nazionale si afferma con il 53% dei consensi. Con lei, tutti insieme, lavoreremo per rigenerare la nostra comunità”.

I due sfidanti

“Il popolo democratico è vivo, c’è ed è pronto a rialzarsi con una linea chiara – ha dichiarato a caldo Elly Schlein – Saremo un problema per il governo Meloni, saremo qui. Da domani lavoreremo insieme nell’interesse del paese. Lavoreremo per l’unità, il mio impegno è di essere la segretaria di tutte e di tutti, per tornare a vincere”.

“La prima cosa che chiedo è mandare un applauso a Elly Schlein – ha detto invece Bonaccini – l’ho sentita e le ho fatto i complimenti, in bocca al lupo per la grande responsabilità che assume alla guida del partito. Ha prevalso Elly e io sono a disposizione per dare una mano”.