Superbonus, il governo apre alla compensazione con le banche: la soddisfazione di Ance Bergamo
La presidente Vanessa Pesenti: “Rimaniamo in attesa del tavolo tecnico che sarà chiamato a studiare possibili correttivi”
Clima più sereno tra governo e mondo delle imprese dopo lo stop improvviso da parte dell’esecutivo a cessione del credito e sconto in fattura per i nuovi lavori. Nell’atteso incontro di lunedì a Palazzo Chigi le aziende hanno chiesto soprattutto un intervento per smaltire la massa di crediti rimasti incagliati, in pancia alle imprese (o ai singoli cittadini) e ora senza acquirenti.
Un ammontare che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha quantificato i 19 miliardi nel faccia a faccia con le aziende. Su questo punto si sarebbe registrata una apertura da parte del governo all’utilizzo della compensazione con le banche attraverso gli F24 mentre l’intenzione dell’esecutivo sarebbe di istituire, con tutta probabilità al Mef, un tavolo tecnico al quale riunire anche i rappresentanti della categorie interessate per affrontare tecnicamente il problema dei crediti incagliati.
“Riteniamo positiva l’apertura sugli F24, a compensazione dei crediti maturati: era una proposta, in tema di sblocco dei crediti, che avanzavamo da tempo, d’intesa con Abi – commenta Vanessa Pesenti, presidente di Ance Bergamo – . E rimaniamo in attesa del tavolo tecnico che sarà chiamato a studiare possibili correttivi, tra cui quello di consentire lo sconto in fattura per alcune fasce di reddito e per gli incapienti”.
“La situazione attuale del resto è insostenibile – prosegue – , l’impossibilità di cedere sul mercato i bonus ha determinato, infatti, una carenza di liquidità nelle imprese di costruzioni che rischia di portarle al fallimento. E sono le stesse imprese chiamate a realizzare i lavori del PNRR.
Con il rischio di azzerare i risultati di un settore che nella Bergamasca traina lo sviluppo economico e che in questi anni – grazie soprattutto agli incentivi fiscali come abbiamo più volte sottolineato – è decisamente in fase di ripresa. Negli ultimi tre mesi del 2022 i dati sono ulteriormente migliorati rispetto all’anno precedente: Cassa edile evidenzia un aumento della massa salari del +8,2%, dei lavoratori del +5,6% e delle imprese del +8%”.
“Adesso però ragioniamo anche sul futuro aggiunge Pesenti – , evitando che saltino i moltissimi interventi di ristrutturazione in programma e salvaguardando la possibilità di ristrutturare non solo a chi ha un reddito sufficiente a sostenere le spese subito, ma anche ai ceti meno abbienti. inoltre necessario consentire l’applicazione dello sconto in fattura a tutte le ipotesi di acquisto di fabbricati demoliti e ricostruiti in chiave antisismica (cd. “Sismabonus acquisti”), per le quali non sia stato ancora stipulato un preliminare registrato. La norma del decreto legge, anche in questo caso è lacunosa, lascia infatti a metà strada una marea di operazioni già avviate e complesse”.
E non dimentichiamoci l’appuntamento con la direttiva UE che introduce importanti obblighi di riqualificazione per gli edifici esistenti. È una vera e propria sfida, In Italia, e anche nella nostra provincia, abbiamo un patrimonio immobiliare vetusto, che appartiene per lo più alle famiglie, non a grandi società. Un patrimonio estremamente parcellizzato che rappresenta la ricchezza delle nostre famiglie e che ha ricadute sui mutui e sul sistema bancario.
La “svolta green” non sarà, quindi, facile, ma non possiamo che sostenere una misura per l’ambiente e la riqualificazione. È evidente che impatterà fortemente sui nostri condomini, oltretutto in un periodo in cui i bonus edilizi sono stati di fatto eliminati e i rincari energetici ci hanno messo in ginocchio. Ma potrebbe essere davvero la “spinta” per un nuovo “piano Marshall” – conclude – , per un progetto di lungo respiro. Attendiamo con fiducia risposte positive dal Governo”.






