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Carnevale più salato in Lombardia: rincari anche sulle frittelle

Le vendite, in ogni caso, vanno bene e, per il momento, in pole position le chiacchiere superano i tortelli

Carnevale più salato in Lombardia, con l’aumento di circa il 10% del prezzo di chiacchiere e tortelli: si va dai 25 ai 30 euro al chilo per le chiacchiere, a uno o due euro in più per tortelli e bugie.

Roberto Ticozzi, vicepresidente dell’Associazione Fornai Milano, sottolinea come “sia sempre più difficile sostenere gli aumenti dei costi di produzione che, nel nostro caso, hanno subito impennate sia per quanto riguarda il costo dell’olio che della corrente elettrica per alimentare le friggitrici”.

Le vendite, in ogni caso, vanno bene e, per il momento, in pole position le chiacchiere superano i tortelli, “soprattutto quelle passate al forno”: per i secondi, trionfano le varietà creative: quindi non solo ripieni con le canoniche creme chantilly o pasticcera, ma anche e soprattutto al cioccolato o al pistacchio (già insediatosi, non senza polemiche, nei milanesissimi panettoni natalizi).

Si tratta inconfutabilmente dei due dolci simbolo, ma non sono i soli: in Lombardia. Tra Bergamo e Brescia prendono il nome di “saltahò” e di lattughe in quel di Brescia (i primi sono di forma più lunga, le lattughe più simile a un quadrato, ma le differenze sono parecchio eterogenee, di paese in paese). Tra Bergamo e Sondrio, invece, le chiacchiere si cuociono intrecciate a guisa di nodo e prendono il nome di gale/galarane.