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La cavalcata degli smartphone è finita: la grande crisi del cellulare
ph. Camilo Jimenez on Unsplash

Per tutto il mondo tech, settore smartphone incluso, il 2022 è stato un anno difficile. Crollano le vendite che raggiungono percentuali negative da record.

In un contesto estremamente complicato spicca il risultato delle vendite dei cellulari, mai così basse negli ultimi 10 anni.

Record negativo

Secondo le stime di Canalys, società leader nell’analisi del mercato tecnologico, le vendite di smartphone sono crollate dell’11% rispetto all’anno scorso, attestandosi al di sotto delle 1,2 miliardi di unità vendute.

In particolare, il quarto trimestre, tradizionalmente favorevole alle vendite vista la presenza delle festività natalizie e del Black Friday, ha visto un calo del 17% rispetto alla fine del 2021. Secondo gli analisti, questo è stato il peggior quarto trimestre degli ultimi 10 anni.

Guardando ai singoli marchi, sono poche le aziende che possono sorridere.

Apple e Samsung sono state le uniche due grandi compagnie a consolidare la propria posizione, ottenendo rispettivamente il 19 e il 22% delle quote di mercato. I marchi cinesi Xiaomi, Oppo e Vivo hanno visto invece ridursi le rispettive quote di mercato.

Facendo riferimento all’ultimo trimestre, è Apple ad aver offerto la performance migliore: l’azienda di Cupertino ha superato Samsung nell’ultimo trimestre (grazie anche all’introduzione sul mercato della famiglia iPhone 14) conquistando il 25% del mercato, mentre Samsung si è fermata solo al 20%.

Le ragioni della crisi

Non si tratta di una crisi inaspettata, infatti era ormai chiara da qualche anno l’incapacità dei produttori di smartphone di attrarre utenti come un tempo. Questo a causa di una spinta dal punto di vista dell’innovazione tecnologica ormai esaurita, e dei prezzi sempre più alti a fronte di possibilità economiche spesso sempre più ridotte.

Ma non solo. Ad influenzare le vendite in modo negativo ci hanno pensato anche una situazione geopolitica instabile ed un pessimo quadro macroeconomico.

Un fenomeno globale

Per capire alcuni trend nel settore tech si guarda spesso alla Cina, dove la situazione è stata addirittura peggiore, perché il calo annuo si è attestato al 14.2% secondo le analisi di Counterpoint Research. Anche in questo caso, è la peggiore performance negli ultimi 10 anni, contesto complicato all’interno del quale alcune aziende sono arrivate ad arrancare: OPPO ha perso il 27% in 12 mesi, Vivo è calata del 23%, mentre Xiaomi ha registrato una flessione del 19%. L’unica azienda con segno positivo è Honor, che ha riportato un eccellente +38%, ma solo perché la base di partenza era molto bassa.

In ambito cinese, Apple ha perso il 3%, ma è salita al secondo posto, perché le altre aziende hanno fatto peggio.

Nel complesso, sempre secondo Counterpoint Research, Apple è tornata al primo posto globale nell’ultima parte dell’anno, con un margine operativo mostruoso dell’85%.

Prospettive future

Il 2023 non si prospetta migliore. Canalys prevede che il settore degli smartphone potrebbe rimanere ancora per molto tempo distante dai livelli del passato.

Uno dei fattori che potrebbe maggiormente influenzare l’andamento del settore è sicuramente la probabile riapertura della Cina, anche se gli studiosi sostengono che l’effetto sarà evidente a partire dalla seconda metà dell’anno.