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Elezioni regionali, le richieste di Ascom Confcommercio Bergamo

Dalla rigenerazione urbana al turismo, dallo sviluppo economico alla transazione ecologica e digitale, dal welfare al capitale umano. Otto punti chiave che riassumono le richieste che il mondo del terziario ha sottoposto ai candidati per il buon governo della Regione

“Dopo le difficoltà degli ultimi tre anni il mondo delle imprese si attende una risposta forte e concreta da parte della politica, ad ogni livello”. Nelle parole del presidente di Ascom Confcommercio Bergamo Giovanni Zambonelli è racchiuso tutto il significato del documento che Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia, ha illustrato ai candidati governatori di Regione Lombardia venerdì 20 gennaio.

Dalla rigenerazione urbana al turismo, dallo sviluppo economico alla transazione ecologica e digitale, dal welfare al capitale umano. Otto punti chiave, chiari e concisi, che riassumono le richieste che il mondo del terziario ha sottoposto ai candidati per il buon governo della Regione.

Commercio e rigenerazione urbana

In questo primo punto si chiede il rilancio dei centri urbani attraverso l’analisi dei flussi e dei trend, al fine di orientare politiche di marketing e di attrattività del territorio; di incentivare l’applicazione da parte dei Comuni delle norme regionali che consentono di delimitare alcune attività nei centri storici cittadini, con particolare valore archeologico, storico-artistico e paesaggistico; di sostenere distretti del commercio e politiche abitative in grado di creare condizioni accessibili per l’acquisto e la locazione per studenti, imprenditori e lavoratori non residenti. 

Sviluppo economico e credito

Questo secondo punto è stato pensato per sostenere l’innovazione di prodotto e processo; per supportare micro e piccole imprese nell’accesso al credito, anche attraverso la valorizzazione e il ricorso al sistema dei Confidi, con attivazione della sezione speciale Lombardia presso il Medio Credito Centrale; per prevedere incentivi per le forme aggregative e le reti d’impresa.

Turismo e attrattività del territorio

I punti focali per turismo e attrattività del territorio sono il  contrasto all’abusivismo e alla dequalificazione in tutti gli ambiti che interessano il settore (affitti brevi, viaggi, guide turistiche ecc.); la valorizzazione delle attività storiche e il patrimonio enogastronomico; la promozione di candidature ad eventi internazionali e congressi; il sostegno al sistema fieristico, la riqualificazione e il riammodernamento delle strutture ricettive e degli impianti sportivi, anche in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

Capitale umano – lavoro – giovani – donne

Il quarto punto mette al centro maggiori risorse per la formazione in apprendistato; il potenziamento delle attività e della rete di orientamento; la valorizzazione della filiera professionalizzante e ITS esistente; la formazione di giovani imprenditori, donne imprenditrici; e dell’autoimprenditorialità in collaborazione con le organizzazioni imprenditoriali. Infine chiede di incentivare forme di conciliazione vita-lavoro. 

Transizione ecologia e sostenibile

La formazione delle imprese sulle tematiche della sostenibilità, il ricorso a check-up energetici e misure per efficientamento energetico, la nascita delle Comunità Energetiche Regionali sono le esigenze sottolineate nel capitolo dedicato alla transizione energetica e sostenibile. 

Transizione digitale

Questo sesto punto pone l’accento sul supportare gli Ecosistemi Digitali e i Digital Hub; sul favorire la transizione digitale, soprattutto delle micro e piccole imprese; sull’ incentivare il processo di multicanalità delle realtà commerciali e turistiche. 

Salute e Welfare

Non mancano nel documento le richieste legate al welfare e alla salute, che puntano sulle campagne di prevenzione con la collaborazione di “enti solidaristici”; e a promuovere maggiori collaborazioni con enti mutualistici e a favorire la diffusione di forme integrative sanitarie. 

Cantiere delle riforme

L’ultimo – ma non per importanza – punto chiede di prevedere azioni per il coordinamento dei tributi fiscali a favore delle zone svantaggiate e di evitare il processo di “regionalizzazione” delle CCIAA che priverebbe le imprese dei riferimenti sul territorio. 

“La situazione per le imprese rimane molto difficile e il futuro, da questo punto di vista, richiederà una forte attenzione alla salvaguardia del tessuto economico dei nostri territori – spiega Zambonelli -. Resta per noi fondamentale, per la nostra estrazione, il tema della salvaguardia del commercio e del tessuto urbano attraverso la rigenerazione del commercio. In questo, ovviamente, anche il turismo e l’attrattività del territorio sono fondamentali”.