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Scalvini ultimo baluardo, male i cambi e gli esterni

Tutti i voti ai nerazzurri dopo la sconfitta 1-0 contro il Sassuolo: Lookman tra i peggiori

Musso 7 – Cala subito una parata importante su Defrel, dà sicurezza, anche in 10 alza il livello di concentrazione. Sul gol può poco. Evita un passivo ben più pesante.

Toloi 5 – C’è più di un buco dal suo lato, gli inserimenti degli interni gli provocano grossi problemi.

Djimsiti 6 – Varchi centrali non ne concede, con la difesa bassa salva il salvabile.

Scalvini 7 – La solita luce nel buio. Ormai i salvataggi e le situazioni che salva leggendo in anticipo non si contano neanche più. Cerca anche di suonare la carica con la sua personalità. Ultimo a mollare.

Hateboer 5 – Ha la sfortuna di trovarsi isolato su Laurienté senza nessun aiuto sul gol che decide, ma non è che nel resto della partita trovi il modo di brillare. Anzi.

Pasalic (66’) 5 – Non riesce ad avere un impatto sulla partita, anche perché le sue caratteristiche ci azzeccano poco.

De Roon 5.5 – Le mezzali sbucano da ogni angolo, con l’inferiorità numerica deve correre per tre, ma gli manca lucidità per essere preciso e intuitivo palla al piede.

Koopmeiners 6 – Chiamato ad una partita di grande sacrificio, all’inizio fa il prezioso, poi scende in trincea. Perdendo però qualità.

Maehle 4.5 – Più che una colpa ha tanta sfortuna. Interviene in buonissima fede, paga una decisione forse troppo severa.

Ederson 5.5 – Dovrebbe provare un po’ di più la giocata. Si fa vedere, ma sembra più per obbligo tattico che per la volontà di fare effettivamente qualcosa. Esce troppo presto, sarebbe servito.

Ruggeri (33’) 5 – Cameo con doppia sostituzione senza mai lasciare il segno.

Muriel (80’) 4.5 – Oltre ad azzeccarne poche in campo, si fa pure espellere nel finale senza che ce ne fosse alcun bisogno.

Lookman 5 – Probabilmente la peggior partita da quando è a Bergamo. Gliela si può perdonare, perché una serata storta capita a tutti. Quando non c’è, si sente.

Boga (46’) 6 – In dieci uomini rischia di essere quasi una tassa da pagare in termini difensivi, ma capisce la partita e ci si cala con lo spirito giusto.

Højlund 6 – Solita esuberanza, però con l’uomo in meno ha meno spazi. Si fa in quattro e cerca di dare la scossa. Esce sul più bello.

Zapata (66’) 5.5 – Forza sì, ma precisione poca.

All. Gasperini 5 – Giocando con l’uomo in meno è chiamato a mettere pezze più che accorgimenti. Si vede, perché i cambi di fatto non incidono. Anche perché ci sono troppi cambiamenti nel sistema. E la partita sfugge.