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“Poli opposti”: polemica per l’incontro del Patto Civico pubblicizzato dai ragazzi di Visionary

Il botta e risposta con Azione e Lega dopo la pubblicazione di una locandina sui social: post rimosso e ripubblicato sui profili personali con il logo del partito

Bergamo.Poli opposti che si attraggono. Di solito. Ma, in questo caso, dividono. È proprio il caso di dirlo. E il motivo del contendere è presto detto. Succede che l’evento organizzato il 6 febbraio allo Spazio Polaresco pubblicizzato sulla pagina Instagram da Visionary Bergamo, evento poi rimosso dai social, agita gli animi politici, scatenando una querelle. Tolto, è stato riproposto sui profili social personali dei diretti interessati, con in logo della lista, come un’iniziativa organizzata appunto da Loredana Poli, assessore al Comune di Bergamo e candidata per Lista Patto Civico per Majorino Presidente, e Luca Andreini, anche lui in corsa per la stessa parrocchia.

“La vicenda mi ha lasciato davvero perplesso, soprattutto per le modalità con cui è stata portata avanti inizialmente e corretta dopo- spiega Niccolò Carretta, Terzo Polo -. Prima viene pubblicizzato un evento da un profilo legato ad una associazione che, a mio dire, doveva rimanere sopra le parti. Poi il post viene rimosso dal profilo di Visionary e ripubblicato il giorno dopo con il logo della lista civica sulla pagina dell’assessore Poli. Come dire, la toppa peggio del buco, anche perché si chiarisce definitivamente che fosse davvero un evento elettorale mascherato da iniziativa per i giovani. Forse era meglio ragionarci prima, evitando di fare un pasticcio. Anche perché l’iniziativa si farà comunque e nella sede del proprio assessorato – ovviamente un luogo pubblico e usato da tante liste tra cui la mia – coinvolgendo una realtà apartitica che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Bergamo e con un titolo emblematico (POLI opposti) circa l’obiettivo dell’evento. E’ un bene che si coinvolgano i giovani in politica, ma questo va fatto in modo trasparente, con le giuste modalità, alla luce del sole. Se organizzazioni terze rispetto ai partiti vogliono favorire il dibattito, questo deve essere sempre plurale e inclusivo e gli obiettivi degli organizzatori dovrebbero sempre essere chiariti in principio.

Visionary ha avuto il grande merito di coinvolgere moltissimi giovani, con modalità innovative e strumenti nuovi, che non devono essere erroneamente strumentalizzati per favorire questo o quel candidato e lo dico con grande stima per chi l’ha portato a Bergamo e per tutti i giovani volontari. Ma da “giovane politico” penso che la forma sia sostanza e che i rapporti tra enti pubblici e privati debbano essere gestiti con grande attenzione. Se l’avesse fatto la Lega in Regione avrei detto lo stesso, perché sono convinto che una politica davvero diversa passi anche dal dare il giusto esempio”.
Anche Alessandro Carrara (Lega), sulla stessa linea: “Non è corretto fare un uso strumentale di un’associazione che peraltro ha ricevuto parecchi finanziamenti dall’amministrazione comunale. Oltretutto organizzando un incontro dedicato esclusivamente ad una lista e senza una pluralità di anime politiche”.
“Rispondo punto su punto alle accuse di Niccolò Carretta e Alessandro Carrara – afferma Loredana Poli – ma prima una premessa. Dispiace molto che un evento pensato per i giovani, in una delle ‘case’ dei giovani, dal candidato più giovane della nostra lista civica e da chi, come me, ogni giorno lavora ed è a contatto con i giovani, non venga capita, anzi sia fraintesa. È un’occasione, al di là delle appartenenze, di avvicinare i nostri ragazzi a una tema importante come quello della partecipazione al voto”.

“Entrando nel merito delle contestazioni, anzitutto voglio sottolineare che il Polaresco è uno degli spazi che il Comune di Bergamo mette a disposizione di tutti i candidati alle elezioni regionali, come si può verificare dalla delibera di giunta. È utilizzabile da ciascun candidato o candidata, dietro prenotazione e pagamento del canone previsto. Ricordo che, tra gli altri, poche settimane fa ha ospitato proprio il Terzo Polo, per la presentazione della propria lista, alla presenza di Carlo Calenda. Il nostro evento è organizzato da me e da Luca Andreini, anche lui in corsa per il consiglio regionale nella Lista Patto Civico per Majorino Presidente. Ed è proprio in qualità di candidati nel collegio bergamasco che, tra le altre attività previste, abbiamo voluto un incontro rivolto ai giovani in uno spazio frequentato dai giovani, per stimolarli sull’importanza della partecipazione attiva e del voto, per altro invitando a confrontarsi due ragazzi di due posizioni opposte, chi andrà alle urne e chi no. Ribadisco che questa è una nostra iniziativa, non di Visionary Bergamo che comunque, proprio per il pubblico che intendiamo coinvolgere in questa serata, ha deciso di condividere l’evento sui propri canali social, invitando la propria platea di riferimento – i ragazzi per l’appunto – a partecipare. Infine, l’iniziativa Visionary Days, cui fa riferimento Niccolò Carretta, è una delle attività di Visionary Bergamo, costola locale del più ampio movimento Visionary. L’evento ha avuto il supporto dal Comune di Bergamo, nello specifico non dalle Politiche per i giovani ma dall’assessorato all’Innovazione che, vorrei ricordare, fa capo ad un bravo collega appartenente a una forza politica della coalizione di maggioranza diversa rispetto alla mia”.

Sulla stessa linea d’onda anche Luca Andreini, che spiega così: “La descrizione dell’evento è rimasta la medesima, con l’unica differenza, per dovere di cronaca, che nel post di mercoledì mattina apparso sui profili social personali, la locandina è stata riproposta con il logo della nostra lista civica. Ci tengo a sottolineare che abbiamo scelto di sostenere questa iniziativa, come Visionary, di cui peraltro io, formalmente, non sono più la guida, perché era un’iniziativa dedicata ai giovani e come tale abbiamo scelto di sostenerla. Chiunque ci avesse fatto la medesima richiesta, sarebbe stato il ben accetto. Ribadisco, Visionary non è proprietario del format”.