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Atalanta, mercato piatto: il vero acquisto si chiama Boga

La società ha risposto no alle richieste per Demiral, lasciando partire solo Malinovskyi e Zortea

Bergamo. Niente nuove, buone nuove, ma potrebbe essere anche un bel ‘calma piatta’: il mercato di gennaio si è chiuso senza sussulti per l’Atalanta. Aveva già ottenuto gli obiettivi che voleva con quelli che si sono rivelati i veri colpi del mercato estivo, cioè Lookman e Hojlund, che hanno già più che ripagato i 9 milioni spesi per l’anglo-nigeriano e i 17 per il danesino/one (è alto 1,91) che sabato 4 febbraio compirà 20 anni.

E l’unico acquisto di gennaio è il Boga ritrovato, preso un anno fa dall’Atalanta per 22 milioni (6 milioni di prestito, 12 di acquisto a titolo definitivo, quindi 18 milioni già definiti col Sassuolo alla fine della scorsa stagione, più 4 di bonus) e che ora sta ripagando la lunga attesa, trasformandosi da oggetto misterioso a titolare pressoché fisso del tridente offensivo.

Dopo i colpi estivi realizzati dalla nuova coppia Congerton-D’Amico, a gennaio la Dea ha fatto una piccola cura dimagrante, lasciando partire Malinovskyi al Marsiglia e Zortea al Sassuolo. Fino all’ultimo sono rimaste in sospeso altre trattative, o erano solo voci di mercato? Demiral negato all’Inter, che comunque era legata alla cessione di Skriniar ed era pure circolata un’offerta del Nottingham (dove c’è già Freuler), un milione per il prestito più 27 di obbligo per il difensore turco. O l’idea Fiorentina per Zapata, chiacchierato pure il nome di Muriel accostato alla Roma. Niente di tutto questo.

L’Atalanta ha tenuto i suoi big e anche per questo il mercato nerazzurro di gennaio può valere un 6,5 più che un semplice 6, data la scarsità di movimenti.

La rosa era già abbastanza ampia e completa, difficile fare il grande acquisto se non dopo la cessione di uno dei ‘pezzi da novanta’. Però, con l’attuale infortunio di Palomino e l’incognita di un campionato ancora lungo, cedere Demiral sarebbe stato un azzardo, privandosi di un nazionale che non sarà Romero, ma in più di una partita nella scorsa stagione è stato tra i migliori e più affidabili in difesa.

Ora Merih è un po’ meno in testa alle preferenze del tecnico, almeno a giudicare dalle ultime formazioni e può essere che anche le voci di mercato non abbiano aiutato l’ex Sassuolo e Juve a offrire il rendimento che Gasp si sarebbe aspettato. Discorso simile, anche se per motivi diversi, riguardo ai due colombiani.

Che restano in nerazzurro e dovranno abituarsi (purtroppo o no, ma le gerarchie sono un po’ cambiate ultimamente) a essere pronti ogni volta, anche se non dovessero partire titolari, come facilmente accadrà. Magari poter ritrovare il Muriel che cambiava le partite in corsa, sarebbe un ulteriore ‘acquisto’ preziosissimo per gol e classifica, dopo il Boga ritrovato.