Il report
|Covid, i dati si avvicinano ai minimi: anche a Bergamo calano contagi, ricoveri e morti
In Lombardia casi in calo di oltre il 60% rispetto al mese scorso: 54 ogni centomila abitanti
Nel corso del mese di gennaio la situazione riguardo alla pandemia è ulteriormente migliorata: i dati si avvicinano ai minimi dalla fine dell’emergenza sanitaria, da cui sono trascorsi 10 mesi.
Da sottolineare che la curva nell’ultima settimana si sta appiattendo, con l’ultima variazione intorno al -10%, dopo aver toccato un calo del 26,8% la settimana prima.
Il periodo si è chiuso con un totale di 310.131 nuovi casi, più della metà rispetto ai 655.515 del mese di dicembre.
Si è anche ridotto il tasso settimanale di positività, che passa dal 15,45 % medio del mese scorso al 10,2% di gennaio.
Calano ancora i tamponi effettuati, ritoccando i minimi: poco più di 600.000 nell’ultima settimana.
Diminuiscono anche i decessi: 2.191 nel mese rispetto ai 2.909 di dicembre.
In decrescita i pazienti in Terapia Intensiva: 205 ora, 314 al termine del periodo precedente, e avvicinandosi così al minimo posto a 125 relativo al giorno 25 settembre 2020.
In ribasso anche le presenze nei reparti covid, che passano da 8.288 a 4.051; anche questo un dato poco lontano dai minimi.
L’occupazione dei posti letto si attesta all’ 8,2%, mentre quello relativo alle Terapie Intensive scende al 2,1%.
In ribasso il numero dei pazienti in isolamento domiciliare: sono 247.684 (erano 409.059).
Scendono l’Rt, ora a 0,75 e l’indice di contagio ogni 100 mila abitanti, da 190 a 65.
Lombardia e Bergamo
In Lombardia nell’ultimo mese si sono registrati 36.719 casi di Covid-19. Erano stati 97.963 nel periodo precedente (-62%).
Sono stati 502 i decessi, in diminuzione rispetto agli 837 del mese scorso, portando così il totale a 45.190.
Nello stesso periodo i ricoverati con sintomi sono scesi da 1.165 a 340 mentre i pazienti in terapia intensiva scendono da 35 del mese scorso agli attuali 26.
I tassi di occupazione sono rispettivamente dell’8,2% e dell’1,4%.
Sono 14.112 i pazienti in isolamento domiciliare (erano 38.673).
L’indice di contagio ogni 100 mila abitanti cala da 170 a 54.
Anche in provincia di Bergamo i nuovi casi sono diminuiti di molto: sono 3.038 quelli relativi all’ultimo aggiornamento; rispetto ai 7.524 precedenti il calo è del 60%.
In diminuzione i ricoveri in reparto, da 26 a 20, stabili quelli in terapia intensiva: 2
Sono 339 i bergamaschi in isolamento obbligatorio e 21 quelli in isolamento fiduciario.
I decessi nel mese sono stati 39, in diminuzione rispetto ai 67 di dicembre (4.550 il totale ufficiale da inizio pandemia).
News
Il gruppo consultivo tecnico dell’Oms sull’evoluzione del virus si è riunito il 5 gennaio per discutere le ultime evidenze sulla sotto variante Omicron XBB.1.5, nota come Kraken, e valutare il rischio per la salute pubblica. Per ora, dicono gli esperti, la variante “non porta alcuna mutazione nota per essere associata a un potenziale cambiamento di gravità”. Sulla base delle sue caratteristiche genetiche e delle stime del tasso di crescita, XBB.1.5 “può comunque contribuire all’aumento dell’incidenza dei casi a livello globale”.
Ad oggi, rileva il gruppo di studio dell’Oms, “le stime del vantaggio di crescita di XBB.1.5 provengono solo da un Paese, gli Stati Uniti, e quindi la fiducia in una valutazione globale è bassa”. Insieme alle varianti BQ.1, affermano gli esperti, “le varianti XBB sono le più resistenti agli anticorpi fino ad oggi” e “XBB.1.5 ha dimostrato di essere altrettanto immuno-evasiva di XBB.1, la sotto variante Omicron con la più alta fuga immunitaria fino ad oggi”.”
La pandemia “continua a costituire un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale”. Lo ha affermato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. Secondo l’Oms la pandemia di Covid-19 “è probabilmente in una fase di transizione ” in cui è necessario mitigare le “potenziali conseguenze negative”.
In Italia il ministro della Salute, Orazio Schillaci annuncia: “Stiamo pensando di procrastinare l’obbligo dei tamponi per i passeggeri cinesi in arrivo in Italia fino 15 febbraio o a fine febbraio”.
L’ ultimo aggiornamento ci riporta che sono 663.650.000 i casi confermati dall’inizio della pandemia, con 6.713.100 morti.
Di questi, sono 272.300.000 i casi confermati in Europa, con 2.180.000 morti.
Hanno superato i 100 milioni i casi verificati negli Stati Uniti, con 1.108.000 decessi; 44.683.000 sono quelli registrati in India (530.700 vittime); 39.710.000 in Francia (165.000 vittime); 37.730.000 in Germania (165.000 vittime). Seguono il Brasile (36,7milioni – 696.000), il Giappone (32,3 milioni – 66.700) la Corea del Sud (30 milioni – 33.300), il Regno Unito (24,6 milioni – 218.000). Al nono posto l’Italia che precede, Russia, Turchia e Spagna.


