Romano, la nonna di Yana: “Cresciuta con noi, avevamo accettato il fidanzato come un figlio”
La testimonianza di fronte alle telecamere del programma di Rai 1: “Lei era innamorata e voleva la sua indipendenza. Sono venuti tante volte qui da noi, gli chiedo di dire la verità e dirci cosa ha fatto”
Romano di Lombardia. Dopo gli appelli del padre e della madre, arriva anche quello della nonna di Yana Malaiko, la 23enne ucraina scomparsa il 20 gennaio a Castiglione delle Stiviere e si ritiene uccisa dall’ex fidanzato, arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e per occultamento di cadavere, aggravato dal fatto di volersi assicurare l’impunità per l’omicidio.
La donna, che risiede a Romano di Lombardia e si è presa cura insieme al marito della nipote, ha rilasciato una toccante testimonianza ai microfoni de “La vita in diretta”, trasmissione di Rai 1 andata in onda nel pomeriggio di martedì 24 gennaio.
“È importante trovare Yana e spero di trovarla viva – ha detto all’inviato Luca Forlani – Le speranze sono poche, ma noi siamo credenti, preghiamo, e speriamo che il signore ci aiuti a trovarla. Lei lo ha lasciato e penso che lui non lo accettasse e volesse proprio farle del male. Spero di vederla viva, non accetto che sia morta, è una ragazza che ha sofferto così tanto nella sua vita”.







