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Il presidente di Siad, Roberto Sestini osserva il Sentierone pronto per la festa della Capitale della cultura 2023: “Bergamo è stata trasformata: è diventata bellissima”

Bergamo. Non ama molto la ribalta, i red carpet, la solennità delle mostre. Roberto Sestini, presidente della Siad, al termine della cerimonia di apertura di Bergamo Brescia Capitale della cultura 2023 osserva con un amico le luci del Sentierone, il grande palco in viale Roma, la gente che passeggia e chiacchiera sorridente.

“Non so se è per la capitale, ma Bergamo è stata trasformata: è diventata bellissima. Guardi il Sentierone! Speriamo che nessuno calpesti queste aiuole” osserva.

Poi entra nel vivo: “Con questa iniziativa di Capitale della cultura 2023 uniamo due citta, Bergamo e Brescia, che si tolgono qualche incrostazione dal passato – afferma il presidente Sestini -. Per l’economia ci saranno solamente aspetti positivi da questa unione, siamo due territori simili e insieme possiamo fare molto. C’è un’integrazione fantastica tra le due province anche nel settore industriale. Per quanto riguarda la cultura avremo davanti un anno di occasioni per mostrare le bellezze del territorio, oltre a tutte le iniziative in programma. Noi come Fondazione Sestini al Museo della fotografia stiamo organizzando una mostra fotografica che verrà aperta in contemporanea a Bergamo e a Brescia sulla imprenditoria in tutti i settori del secolo scorso”.