Calenda al Polaresco presenta i candidati del Terzo Polo
Bergamo. Il segretario nazionale di Azione Carlo Calenda ha svelato la lista dei candidati bergamaschi che correranno per il terzo polo alle elezioni regionali del 12 e 13 febbraio.
Una squadra composta da dieci persone, quella presentata allo Spazio Polaresco di Bergamo, apparsa fin da subito determinata per trovare una soluzione adeguata ai problemi dell’odierna
regione Lombardia. Di seguito i nomi della lista presentata questa mattina in tribunale: Niccolò Carretta, Susanna Pini, Matteo Luccisano, Flavia Bigoni, Luciano Minelli, Manuela Cividini, Saul Ronzoni, Anna Gamba, Angelo Zambetti e Lara Polidori.
“La presenza a Bergamo dei nostri massimi rappresentanti è segno di come il terzo polo punti fortemente sulla Lombardia e in particolare sulla provincia di Bergamo – esordisce Niccolò Carretta, capolista e già consigliere regionale –. Il terzo polo propone un’alternativa coerente ai cittadini lombardi, per non costringerli a scegliere tra un pessimo presidente uscente e una pessima sinistra”.
“Non vogliamo far viaggiare gratis su treni che non funzionano i cittadini lombardi, vogliamo farli viaggiare dignitosamente su treni che funzionano – prosegue Carretta riguardo alle problematiche di Trenord –. La nostra proposta è, su modello tedesco, di mettere a gara il servizio ferroviario lombardo con un bando europeo”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti presenti, Calenda ha portato una dura critica nei confronti della coalizione di sinistra: “Il candidato di sinistra Majorino guida una coalizione che comprende anche i Cinque Stelle: con loro è impossibile governare, chiedetelo ai miei concittadini romani”. Il senatore non ha tuttavia risparmiato neanche il governo Meloni: “Quello che sta facendo il governo Meloni è indignitoso. Non metteranno un euro nella sanità lombarda, perché impegnati in altre riforme: noi abbiamo pronta la bozza di un piano straordinario che mira ad una drastica riduzione delle liste d’attesa negli ospedali”.
Presente anche la deputata Elena Bonetti, già Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia nel governo Draghi ed ora vicepresidente di Azione-Italia Viva: “Vogliamo creare un nuovo riferimento politico in grado di attrarre le persone con le idee e di costruire una propria storia in un contesto molto chiaro, quello europeo”.
A rompere il ghiaccio fra i candidati ha pensato Luciano Minelli, classe ‘51, quarantadue anni di attività come medico-chirurgo all’Ospedale Papa Giovanni XXIII. “Il problema principale della regione Lombardia, reso evidente dai disastri della pandemia, è la sanità – afferma Minelli –. I tempi d’attesa nelle liste operatorie arrivano in alcuni casi ai due anni. Chi ha i soldi trova una via preferenziale, chi non li ha si mette in coda e aspetta: è una cosa scandalosa”.
“Concretezza, efficienza ed innovazione: questi sono i tre caratteri che vorrei trasmettere in regione – esordisce Susanna Pini, vicesindaco di Ponteranica –. Nella vita professionale mi occupo di digitalizzazione e sono convinta che la Lombardia per essere competitiva debba essere accompagnata in questo percorso verso il futuro”.
A rappresentare i territori vallivi presente elocità media di 28 km/h. La regione deve stare dalla parte dei territori senza abbandonarli”.
“Non è più possibile andare dietro a chi la Lombardia l’ha fermata, come Gallera o Fontana, o a chi vuole che vada a 30 km/h, come la sinistra – dichiara Matteo Luccisano, avvocato del lavoro –. È per questo che sosteniamo il terzo polo, che ha formato una squadra di persone competenti che effettivamente ‘fanno’ le cose”.
“Credo fortemente che una regione come la Lombardia abbia bisogno di un grande cambiamento – commenta Manuela Cividini, 58 anni e residente a Bergamo –. Temi come sanità, istruzione, lavoro e trasporti non possono essere lasciati ad una politica frammentata”.
“Mi candido con la speranza di cambiare la Lombardia nel suo problema principale: la lentezza nel comprendere i bisogni dei cittadini e nel trovare risposte adeguate – assicura Saul Ronzoni, 26 anni –. Abbiamo bisogno di una politica vicina ai cittadini e rapida nelle risposte”.
La più giovane del gruppo è la studentessa Anna Gamba, 23 anni, che afferma di volersi concentrare sul tema dell’occupazione giovanile, in particolare sulle opportunità post-diploma e post-laurea: “Il vero problema è il coordinamento tra mondo della scuola e mondo del lavoro. Dobbiamo portare avanti un lavoro strutturale che dia dignità alle nuove generazioni”.
Tra i candidati anche Angelo Zambetti, ex calciatore professionista: “Da oggi mi metto a disposizione del quartiere, della città, della regione, con la convinzione di poter ascoltare i miei
concittadini”.
“Amo la Lombardia e ritengo vergognoso che la regione che raggruppa un quinto della popolazione italiana negli ultimi sette anni abbia continuamente perso competitività – conclude Lara Polidori, di origine pugliese ma lombarda di adozione –. Il compito della politica è far concretamente accadere le cose”.






