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La figlia di Emiliano ricorda il rapporto speciale tra Gianluca e l’allenatore che l’aveva scoperto. “Era come un pezzo della nostra famiglia”

“Gianluca era il suo primo bambin, come il Mondo chiamava i suoi calciatore prediletti. Era un legame” ricorda Clara Mondonico “quello tra papà Emiliano e Vialli, che è sempre andato oltre l’aspetto professionale. Gianluca era come un pezzo della nostra famiglia, lui c’è sempre stato. Papà lo prendeva in giro affettuosamente, perchè si era creato un bel rapporto tra quello che era stato il suo primo allenatore alla Cremonese e la sua scoperta. Poi magari uno ha anche fatto la fortuna dell’altro, per un qualcosa che è andato oltre i colori delle squadre. Era” spiega Clara “qualcosa di diverso. C’era il derby tra Torino e Juve, noi del Toro e Vialli contro e lo facevo notare a papà. Che però mi rispondeva: guarda che lui non è della Juve, Gianluca è Gianluca”.

Nel bellissimo video che trasmettiamo a parte, grazie alla cortesia di Clara, proprio Emiliano Mondonico racconta il suo prediletto Gianluca Vialli.

Ricorda Clara: “Quando si è imposto con la Cremonese tutti lo volevano, la Juve, le altre big. Papà gli ha sempre detto: meglio se vai a Genova e così è stato e lui è diventato il re di Genova, portando la Samp allo scudetto”.

La vittoria agli ultimi Europei? “L’ho vissuta giorno per giorno in filo diretto con Gianluca, facevamo il conto alla rovescia. Dai che avete vinto, gli dicevo. E lui rispondeva meno 4, meno 3… e nel momento del trionfo, prima ancora che abbracciasse Mancini, ho fatto una foto al tabellone luminoso e ho aggiunto, lassù qualcuno sarà molto felice per te”.

Poi, più recentemente, la malattia e Clara è sempre rimasta in contatto con Vialli: “Mi tengo strettissima la chat che avevamo. Gli avevo scritto che non poteva permettersi di mollare, non l’aveva fatto nemmeno fino all’ultimo qualcuno che ben conosceva, riferendomi appunto a papà e lui mi aveva risposto…posso dirlo? mi sto ca… addosso, scusate. Poi qualche giorno dopo dal suo silenzio ho capito che qualcosa era cambiato, che si era aggravato”.

Conclude, la figlia di Mondonico: “Vialli era forte, una persona splendida. Un bravo ragazzo. Quello che hanno vissuto papà, Sinisa, Gianluca, ognuno in maniera diversa? Sono persone normali anche loro, soffrono ma non mollano, ma hanno sentito che dovevano dare un esempio di come si può combattere la malattia. E” rivela Clara “dopo papà non avevo più pianto. Ma stamattina, quando ho saputo di Gianluca, ho di nuovo pianto”.