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Morto a 24 anni in un frontale, il mister di Pippo: “Vinceremo il campionato per lui”

Allenatore e compagni del Pontida Briantesa ricordano Filippo Panzeri, tragicamente scomparso giovedì sera, come un ragazzo educato e di cuore

Cisano Bergamasco. Per tutti, lui, era Pippo. Un ragazzo squisitamente educato e rispettoso, buono e di cuore. E, assicura chi lo conosceva bene, non sono aggettivi né scontati, né da frasi fatte. Filippo Panzeri, tragicamente scomparso a 24 anni giovedì sera nel frontale all’altezza della santella della Madonna dei Campelli a Olmo al Brembo, era un bravo ragazzo. Così lo ricordano i giocatori e tutto lo staff del Pontida Briantea, la squadra per la quale era tesserato, con cui si allenava e giocava, studi permettendo. La stessa con cui, la tragica sera di giovedì, quella dell’incidente che lo ha portato via, inesorabilmente, strappato alla sua famiglia e ai suoi affetti, doveva far allenamento ma aveva scelto di non parteciparvi perché, sulla neve, con la tavola da snowboard, aveva picchiato la spalla e goli faceva male.

“Mi ha mandato un messaggio alle 17 circa – racconta Gianmario Consonni, il suo mister -, per dirmi appunto che non sarebbe venuto perché era dolorante per via di una caduta sulla neve. Gli ho risposto che non c’era problema e che ci saremmo visti la prossima settimana, alla ripresa degli allenamenti. Credo di essere stato una delle ultime persone che ha sentito”.

E quando Consonni, venerdì mattina, l’unica in cui, come da sua abitudine, non ha sfogliato i quotidiani, ha ricevuto un altro messaggio, da un conoscente, che gli chiedeva conto di quanto successo a meno di ventiquattro ore, non ha nemmeno capito subito quanto stava leggendo: “Lì per lì ho pensato all’incidente che aveva avuto sulla neve, magari al fatto che si era fratturato il braccio. Ma quando il mio amico mi ha detto quello che era accaduto, davvero non volevo crederci. E ancora adesso non riesco a capacitarmi, a realizzare. Continuo a parlare al passato, non riesco a credere che Pippo, come lo chiamavamo tutti, se ne sia andato. Che ci ha lasciati per sempre. Lo so che quando una persona viene a mancare è facile trovare parole gentili per ricordarlo e per descriverlo, ma credetemi, Filippo era davvero un ragazzo speciale: mai una parola fuori posto, mai una polemica. Era un giovane d’oro, d’altri tempi, coscienzioso, con la testa sulle spalle, difficile non volergli bene. Era serio e posato, super corretto nei confronti degli altri, dei compagni e di tutto lo staff. Lo ricorderò per sempre col sorriso”.

E difficile sarà tornare a ritrovarsi, al campo, senza di lui: “Sicuramente la nostra sarà una ripresa diversa e difficile. Ci mancherà moltissimo. Vogliamo vincere il campionato, stiamo andando bene, e se riusciremo a centrare l’obiettivo, sarà per lui. Glielo dobbiamo”.

La salma di Filippo Panzeri è stata composta nel pomeriggio di venerdì nella chiesina di Villa Sola, a Cisano, e i funerali si svolgeranno lunedì mattina alle 10 nella parrocchiale del paese bergamasco.