Successi e imprese
|Super Goggia, l’Atalanta, il ciclismo e non solo: un anno di sport bergamasco
Da Moioli portabandiera alle imprese di Sofia, fino all’addio di Ilicic e un dicembre mondiale che si è tinto di nerazzurro, passando per volley, basket e i grandi traguardi – e addii – sulle due ruote
Bergamo. Un anno di successi, di imprese, di trionfi. Ma anche un anno di novità, di ricorrenze, un anno di addii dolorosi. Il 2022 dello sport bergamasco ha regalato momenti indimenticabili ed emozioni forti lungo tutto il suo arco.
Aperto dalle olimpiadi invernali, con Michela Moioli e Sofia Goggia in copertina, si è chiuso con il Mondiale di calcio che ha riscritto un piccolo pezzo di storia dell’Atalanta. In mezzo, immagini iconiche, passaggi di consegne, record su record.
Da Giacomo Agostini a Josip Ilicic, passando per Martina Caironi, Malinovskyi, il ciclismo, il volley e il basket, riviviamo insieme un anno di sport.
Olimipiadi invernali: Moioli portabandiera, Goggia fa la storia
Il 4 febbraio sarà una data che Michela Moioli non potrà mai dimenticare, perché ha raggiunto forse il punto più alto della propria vita sportiva: è stata la portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022. Qualche giorno dopo si sarebbe messa al collo la medaglia d’argento nello snowboard cross a squadre, dopo essere caduta nella semifinale dell’individuale.
L’altro brillante argento bergamasco è stato quello di super Sofia Goggia, che il 15 febbraio, 24 giorni dopo essersi lesionata il legamento crociato e aver rimediato anche una micro-frattura al perone. Di soli 16 centesimi alle spalle di Suter. Una vera e propria impresa.
L’Atalanta diventa americana
Il 18 febbraio per l’Atalanta è stato un giorno storico: è arrivata l’ufficialità del passaggio di consegne del 55% delle quote societarie a StephenPagliuca, patron dei Boston Celtics, una delle squadre più vincenti nella storia del basket americano. Il restante 45% è rimasto ai Percassi, con Antonio e Luca che hanno mantenuto le cariche di presidente e di co-chairman. Per Percassi è “un’opportunità di crescita”. Per l’Atalanta un giorno storico.
Miranchuk, un gol per Ruslan
Il 24 febbraio è iniziata l’occupazione militare dell’Ucraina da parte della Russia. Una vicenda che ha toccato da vicino anche lo spogliatoio dell’Atalanta, con il russo Miranchuk e l’ucraino Malinovskyi, che come raccontato da Matteo Pessina si sono abbracciati. Un gesto che ha coinvolto tutto il gruppo, unendolo ancora di più. Nella successiva gara giocata in casa contro la Sampdoria il 28 febbraio Miranchuk ha anche trovato il gol, dopo uno slalom elegante e di talento puro. Non ha festeggiato: ha alzato gli occhi al cielo, quasi a scusarsi, nell’applauso scrosciante di tutto il Gewiss Stadium.
Sofia Goggia campione del mondo
A poco più di un mese dall’impresa di Pechino, il 16 marzo SofiaGoggia ha aggiunto un altro capitolo alla propria fantastica carriera, laureandosi per la terza volta campionessa del mondo di specialità nella discesa libera. Un successo che vale di più, considerando sempre l’infortunio al ginocchio.
Il record di Martina Caironi
Il 29 maggio MarinaCaironi fa segnare uno storico record mondiale nei 100 metri T63 (categoria atleti che competono con una protesi ad un arto): il suo tempo di 14″02 arriva sulla leggendaria pista di Eugene, nell’Oregon, Stati Uniti.
Una star per il Volley Bergamo
Dopo aver raggiunto una grande salvezza, il 13 giugno il Volley Bergamo 1991 si è regalato un grande colpo portando in città Giulia Gennari, alzatrice arrivata direttamente dalle campionesse d’Italia, d’Europa e del Mondo dell’Imoco Conegliano. Un super innesto che segna un crocevia importante nell’ambizione di crescita della nuova società.
Il compleanno del mito Agostini
Il 16 giugno il leggendario Giacomo Agostini ha spento 80 candeline, un traguardo davvero speciale per l’eterno campione delle due ruote, recordman assoluto con 15 titoli vinti tra il 1963 ed il 1977. Per il suo compleanno il campione delle moto è stato travolto dall’affetto di tutta la città di Bergamo.
Basket in città, un progetto che unisce
Nel luglio 2022 il basket cittadino cambia volto con l’istituzione di Bergamo Basket City: un progetto che riunisce sotto la stessa ala Bergamo Basket 2014, BluOrobica e Lussana, tre delle esponenti di spicco della pallacanestro bergamasca. Un progetto che parte dall’attività di base delle giovanili per arrivare poi al top con la prima squadra in Serie B, sovrainteso da coach Marco Albanesi.
Grazie, Josip!
Il 31 agosto, ad un giorno dalla chiusura del mercato, l’Atalanta con una nota ufficiale ha annunciato la risoluzione del contratto di Josip Ilicic, che ha così terminato la sua esperienza bergamasca durata 5 anni: gioie in campo, giocate da urlo di pura classe, ma anche momenti difficili fuori dal rettangolo verde che lo hanno inevitabilmente condizionato. L’1 settembre, prima del match contro il Torino, lo sloveno ha salutato il Gewiss Stadium per l’ultima volta, in un momento di grande commozione. La partita, finita 3-1, ha portato la Dea direttamente in vetta alla classifica di Serie A, chiudendo una serata da ricordare.
Il saluto delle leggende e le medaglie
L’8 ottobre ha preso il via da Bergamo il Giro di Lombardia. Non è stata però un’edizione come tutte le altre, visto che ha segnato l’addio di due leggende del ciclismo come Vincenzo Nibali ed Alejandro Valverde, campioni che hanno segnato l’ultimo decennio sulle due ruote.
Solo pochi giorni dopo il ciclismo italiano ha fatto registrare un altro momento storico ai mondiali su pista, con le medaglie delle brembatesi Chiara Consonni e Martina Fidanza, quest’ultima anche nell’individuale.
L’odissea della Pallanuoto Bergamo
Il mese di ottobre è stato critico anche per la Pallanuoto Bergamo, una società storica che in quasi 40 anni ha sempre militato tra serie A2 e B: si è ritrovata con il bisogno di dover incassare 30mila euro per iscriversi al campionato, da raccogliere nel giro di pochi giorni. Sono stati gli stessi dirigenti e giocatori a risolvere il problema.
Un Mondiale nerazzurro
Il 17 dicembre in Qatar Mario Pasalic è diventato il terzo atalantino nella storia a mettersi al collo una medaglia Mondiale: la sua Croazia ha battuto 2-1 il Marocco nella finale per il terzo posto e il trequartista ha vinto il bronzo. Succede allo svedese Gustavssoon (argento nel 1958) e all’argentino Caniggia (argento nel 1990). Il giorno dopo un ex nerazzurro come Lionel Scaloni ha guidato da allenatore l’Argentina alla vittoria del terzo Mondiale della propria storia, con in campo altri due ex come Papu Gomez e Cuti Romero.



















