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Bergamo, quelle vite spezzate per futili motivi: si muore e uccide per poco
Da sinistra a destra le vittime Anselmo Campa, Luigi Casati, Walter Monguzzi e Angelo Bonomelli

Il filo che lega alcuni dei più tragici fatti del 2022: dagli imprenditori uccisi per un pugno di euro al motociclista travolto dopo la lite al semaforo

Bergamo. Un filo rosso come il sangue lega alcuni dei più tragici fatti di cronaca che si sono consumati nel 2022 in provincia di Bergamo. Prendiamo la morte dell’imprenditore Anselmo Campa: ucciso a martellate per 500 euro da Luca El Makkaoui, l’ex fidanzato della figlia il 19 aprile a Grumello del Monte. O i colpi di pistola con cui Silvana Erzembergher ha freddato il vicino di casa Luigi Casati pochi giorni dopo a Treviglio. In molti ricorderanno l’agghiacciante video della donna con l’arma ancora in mano: aveva preso di mira la vittima e la moglie e ogni scusa per litigare era buona, perfino l’abbaiare del cane. C’è poi l’alterco al semaforo costato la vita al motociclista Walter Monguzzi, speronato il 30 ottobre a Montello dall’auto di Vittorio Belotti, accusato di omicidio volontario. In tutti e tre i casi, chi si è macchiato di sangue era incensurato e dovrà rispondere dell’aggravante dei futili motivi, anche se per la Erzembergher il discorso è più complesso: l’anziana soffrirebbe di una psicosi paranoide e soltanto a febbraio la Corte d’Assise deciderà sull’imputabilità.

Tutt’altro che incensurato, secondo il pm era pronto a uccidere Matteo Gherardi, il 33enne accusato di avere narcotizzato e rapinato con la complicità di altre tre persone l’imprenditore delle pompe funebri Angelo Bonomelli, abbandonato in un parcheggio a Entratico la sera del 7 novembre. Il cuore ballerino dell’ottantenne non ha retto: all’inizio si pensava a un malore, ma quando i carabinieri lo hanno trovato senza contanti, senza cellulare e senza l’inseparabile orologio d’oro hanno cominciato a indagare e ricostruire il desolante quadro della vicenda.

Esistenze cancellate. In alcuni casi per un pugno di euro. In altri per un impulso improvviso, per il bisogno di affermare il proprio dominio sull’altro. Ma non è l’unico aspetto che colpisce. El Makkaoui, 25 anni, dopo avere ammazzato il padre dell’ex fidanzata va in aeroporto a riceverla e porgerle le condoglianze. Erzembergher, mentre i carabinieri la portano via, saluta una vicina di casa come se stesse uscendo a fare compere. Belotti non rinuncia alla battuta di caccia che aveva con gli amici, nonostante il motociclista travolto in strada. E poi Gherardi: dopo avere lasciato un anziano al freddo, in stato di incoscienza, cerca su internet il valore dell’orologio che gli avevano sfilato dal polso. Le sorti di Bonomelli lo inquietavano, ma ancor di più la possibilità di essere stato imbrogliato per quel Longines da 8-9 mila euro rivenduto a 1.300 in un ‘Compro Oro’ di Bergamo. Quando si uccide per così poco, non può esserci altro che indifferenza.

È tuttavia doveroso ricordare anche le altre vittime: Romina Vento, affogata il 19 aprile a Fara Gera d’Adda dal convivente Carlo Fumagalli, dopo una folle corsa in auto terminata nel fiume. Ed Ernest Emperor Mohamed, accoltellato la sera del 25 novembre dalla compagna Sandra Fratus a Morengo, al culmine dell’ennesima lite. Anche in questo caso sembravano configurarsi i futili motivi, ma l’arresto per omicidio volontario è aggravato dal fatto che i due convivessero. A quanto pare, il giorno prima erano andati insieme a cercare casa perché volevano sposarsi. Esistenze precarie in equilibri precari. E per sprofondare, a volte, basta un attimo.