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“Abusi sessuali in agenzia di modelle, anche su una 15enne”: titolare condannato a 9 anni e mezzo

I fatti risalgono al 2018, quando durante una tre giorni di selezioni l’uomo avrebbe fatto bere una minorenne abusando di lei. Lui ha sempre respinto le accuse: “Voleva vendicarsi perché non ha ricevuto i book fotografici”

Bergamo. Il giudice non ha creduto alla sua versione, ovvero che quelle accuse fossero solo “una vendetta” nei suoi confronti: L.V., 61 anni, ex titolare di un’agenzia di modelle a Gorlago, è stato condannato a 9 anni e 6 mesi per violenza sessuale e atti sessuali con minorenne.

Il pubblico ministero Laura Cocucci aveva chiesto 8 anni di carcere, ma il collegio del giudice Giovanni Petillo è stato ancor più severo e ha comminato una pena di un anno e mezzo superiore rispetto alla richiesta dell’accusa. Respinte invece le richieste di risarcimento delle parti civili.

I fatti risalgono all’estate del 2018, durante una tre giorni organizzata dall’agenzia (oggi fallita) tra corsi di portamento e book fotografici. A puntare il dito contro l’ex direttore, anche una ragazzina all’epoca 15enne. Stando al suo racconto, L.V. l’avrebbe fatta bere per poi abusare di lei. La giovane, qualche giorno dopo, si era recata in ospedale dove i medici avevano riscontrato dei segni compatibili con le presunte violenze. Dopo la denuncia, partita d’ufficio, erano scattate le indagini della procura.

L’imputato, difeso dall’avvocato Federico Viviani – che ne aveva chiesto l’assoluzione piena – ha sempre respinto le accuse: una “vendetta” appunto, messa in atto nei suoi confronti perché alla giovane non era stato inviato il book fotografico che le era stato promesso, forse perché non era ancora pronta a diventare modella.

Ancora prima, a presentare querela, era stata una ragazza di 21 anni. In cerca di un posto da addetta alle pulizie – secondo la versione resa agli inquirenti – l’allora titolare dell’agenzia l’avrebbe convinta a lanciarsi nell’esperienza da modella e durante un servizio fotografico le avrebbe palpeggiato seno e glutei. La giovane ha poi ritirato la querela: sopraffatta dalla paura – secondo l’accusa – di non riuscire a far valere le proprie ragioni in tribunale.

Altre aspiranti modelle, sentite dal pm e dalla difesa, hanno invece detto di non avere mai subito alcun abuso.