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Malori e vaccini anti-Covid, Garattini: “Sono cose dissociate, non c’è rapporto causa-effetto”

Il punto della situazione con il presidente e fondatore dell’Istituto Mario Negri

Le notizie relative a morti per malori ultimamente stanno suscitando parecchie polemiche. Quando i giornali le pubblicano e le condividono sui social, molti commentano che la causa sarebbe il vaccino anti-Covid.

Accade anche a diverse notizie di cronaca nera pubblicate da Bergamonews: solitamente una cinquantina di utenti scrivono che a stroncare la vita dello sfortunato o della sfortunata sia stata la vaccinazione contro il Coronavirus SARS-CoV-2, ipotizzando eventuali controindicazioni non ben conosciute e non meglio identificate o specificate, che si manifesterebbero nel medio-lungo periodo. Ma è così? Quali sono i possibili effetti collaterali di questa vaccinazione? Lo abbiamo chiesto al professor Silvio Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto Mario Negri, farmacologo e ricercatore dalla lunghissima esperienza.

Le morti per malore sono dovute al vaccino anti-Covid?

No, sono cose dissociate. Se guardiamo i dati relativi all’andamento della pandemia da Covid-19, la grande percentuale dei morti è tra i non vaccinati e l’aumento dei decessi è in prevalenza dovuto all’incremento del numero delle persone che non sono protette dalla vaccinazione. Il problema, quindi, è il contrario: bisogna vaccinarsi per diminuire la mortalità e il rischio di contrarre la malattia in forma severa. E occorre tenere presente un’altra cosa.

Ci spieghi

Sono suscettibili le persone che non si sono vaccinate ma anche il 10% dei vaccinati, che non producono risposte immunitarie sufficienti perché i vaccini sono in grado di fornire una protezione pari a circa il 90%.

Ma i vaccini possono causare malori?

Non ci sono dati che indicano l’esistenza di un rapporto causa-effetto con i malori. Ogni giorno, naturalmente muoiono e moriranno anche i vaccinati, ma per altre ragioni, cioè per motivazioni non connesse alla vaccinazione, com’è sempre successo anche nell’epoca ante-Covid. Imputare la loro morte al vaccino è come sostenere che una persona sia morta perché ha letto il giornale la sera prima: non c’entra nulla, sono cose dissociate. Anzi, bisogna dare un messaggio importante: la gente deve vaccinarsi con il nuovo vaccino, che per il 50% è composto da quello vecchio e per il 50% dalla componente nuova, contro le varianti Omicron.

Consiglia, quindi, di effettuare la cosiddetta quarta dose?

Certamente. Adesso c’è anche il problema dell’influenza, che quest’anno è arrivata in anticipo e ha sintomi che possono essere abbastanza gravi. Per proteggersi è utile effettuare il vaccino anti-Covid e l’antinfluenzale: si possono ricevere in co-somministrazione senza avere controindicazioni.

Per concludere, quali sono i possibili effetti collaterali del vaccino?

I principali sono dolore nel punto dove viene eseguita l’iniezione, mal di testa, stanchezza e, in alcuni casi, si sono verificate miocarditi che, in genere, sono benigne. Ribadisco, quindi, che molti degli avvenimenti negativi che capitano sarebbero successi in ogni caso,a prescindere dalla vaccinazione.