Risparmio energetico, per l’albero di Natale di Orio al Serio bottiglie di plastica al posto delle luminarie
Idea originale e sostenibile dell’amministrazione comunale che per addobbare il pino davanti alla biblioteca ha rinunciato alle luminarie e coinvolto tutta la comunità
Orio al Serio. La canzone “A Natale puoi” potrebbe arricchirsi di una nuova strofa che suona così: “A Natale puoi … addobbare l’albero natalizio comunale con le bottiglie di plastica raccolte, riciclate e decorate dai piccoli della scuola dell’infanzia e dai bambini della primaria”.
L’amministrazione comunale di Orio al Serio, per far fronte ai rincari energetici e risparmiare sulle bollette senza rinunciare al calore e ai colori del periodo natalizio, ha coinvolto le famiglie e i più piccoli per decorare il grande pino davanti alla biblioteca che, solitamente, viene addobbato con le luminarie.
“I numeri – spiega il sindaco Alessandro Coletta – sono simili a tanti enti pubblici che devono fare i conti con i rincari dell’energia e, di conseguenza, delle bollette. Non vogliamo, come amministrazione comunale, che questi rincari vadano a gravare sulle famiglie e si ripercuotano sui servizi ai cittadini, da qui l’idea di abbellire il nostro albero con le bottiglie”.
Per risparmiare, inoltre, ha ridotto i giorni e l’orario di accensione delle luminarie lungo le vie del paese e ha abbassato le temperature del riscaldamento in tutti gli uffici pubblici, ad eccezione della scuola dell’infanzia e della primaria.
Il progetto è stato ribattezzato “Albero Green”. Da inizio novembre a tutta la comunità è stato chiesto di “salvare” le bottiglie d’acqua da un litro e mezzo, e decorarle con temi o messaggi natalizi, conservandone il tappo.
Entusiasti i piccoli dell’infanzia e della primaria che, per un mese, oltre alla loro cartella, hanno portato a scuola borse piene di bottiglie. Le hanno colorate con stelle, campane, canne di caramelle, archi e palle. I piccoli dell’infanzia le hanno personalizzate con le loro impronte mentre i bambini della primaria hanno scritto un augurio natalizio, partendo proprio dal tradizionale “A Natale puoi”.
L’impatto emotivo del Covid, dei lockdown e della didattica a distanza ha lasciato il segno in alcuni di loro. Diversi bambini hanno scritto “A Natale puoi sperare che il Covid finisca … che il virus se ne vada via”.
Altri hanno pensato alla guerra: “A Natale puoi sperare che finisca la guerra … che finisca il dolore”.
Altri ancora hanno rivolto un pensiero alle persone in difficoltà: “A Natale puoi augurare a chi sta male di stare bene … sperare che i bambini poveri abbiano una casa … donare qualche euro alle persone povere … regalare qualcosa facendo una persona felice”.
Un bambino ricordandosi probabilmente, di un’iniziativa solidale vista in televisione, mha scritto: “A Natale puoi donare 9 euro al mese alle persone povere”.
Tutti hanno rivolto un augurio alla loro famiglia e alle persone a cui vogliono bene. Non mancano pensieri per gli animali, per i regali e per la neve.
Qualcuno ha pensato anche alla scuola scrivendo “A Natale puoi allenarti nelle materie che non vai bene”.






