L’iniziativa
|Per i comuni bergamaschi l’opportunità di sviluppo digitale dei “Borghi Connessi”
Ha come obbiettivo quello di favorire la diffusione di una maggiore cultura digitale all’interno dei piccoli comuni, accompagnandone la crescita in termini di connettività e tecnologie smart, ed eliminando il cosiddetto digital divide territoriale, economico, culturale e anagrafico del Paese
Si è tenuta a fine novembre nella nostra città l’assemblea nazionale dell’Anci, organizzata presso la Fiera di Bergamo. È l’incontro annuale dei sindaci delle città italiane, che affrontano i temi più rilevanti per le amministrazioni, tra cui continua ad occupare una posizione preminente quello della digitalizzazione.
Sono passati molti anni da quando il governo italiano ha lanciato un piano per la diffusione della rete in banda larga, ma la sua applicazione è ancora molto lontana e le prospettive sono ancora a tinte fosche.
Basti pensare che la città di Bergamo, il capoluogo della provincia, non ha ancora depositato il proprio piano attuativo per la copertura in fibra della città, tanto è vero che moltissime zone del nostro capoluogo oggi non sono ancora raggiunte dalla fibra ad un 1 gbps.
Mentre in alcune località oggi è ufficialmente disponibile un piano di navigazione che permette di raggiungere una velocità di 10 gbps, in moltissime aree della nostra città ci si ferma a 100 mbps, 100 volte meno della migliore tecnologia disponibile.
Per intenderci: Cesano Boscone e Buccinasco sono tra le località dove sarà possibile attivare la fibra a 10 gbps, mentre in città a Bergamo ci si ferma spesso a 100 mbps. Non solo, perché anche i dati sulla diffusione della fibra in città sono del tutto teorici e poco attendibili per una ragione ben precisa: le società che effettuano gli scavi sono obbligate a portare la fibra fino a dentro gli immobili solo dove esistono più di sei unità abitative. Negli altri casi, il tubo con la fibra viene collocato sul marciapiede e poi è onere del cittadino residente pagare lo scavo per arrivare fino dentro casa. Possiamo immaginare quanti avranno voglia di pagare qualche migliaio di euro per avere la fibra?
Basta fare una passeggiata al quartiere Finardi per vedere una selva di tubi blu con i terminali in fibra ottica abbandonati fuori dai cancelli: sono presenti ovunque in città se non ci si trova davanti a condomini. Purtroppo, però, quegli indirizzi, dove il tubo arriva fuori dal cancello e viene usato, sono conteggiati come raggiunti dal servizio di fibra ottica.
Abbiamo affrontato più volte il tema della reale diffusione del 5G nella provincia italiana, è passato del tempo ma poco è cambiato.
Se questo è il contesto nel nucleo cittadino, possiamo ben immaginare cosa accada nelle aree più remote, quelle che vengono definite “a fallimento di mercato”, dove cioè il costo della posa della fibra non sarebbe giustificato dalle proiezioni di guadagno.
Per cercare di mitigare questo problema legato alla connessione e alla digitalizzazione delle aree di provincia, l’operatore WindTre ha lanciato da un po’ di tempo il programma “Borghi Connessi”.
Cosa è Borghi connessi
Il progetto “Borghi Connessi”, ha come obbiettivo quello di favorire la diffusione di una maggiore cultura digitale all’interno dei piccoli comuni, accompagnandone la crescita in termini di connettività e tecnologie smart, ed eliminando il cosiddetto digital divide territoriale, economico, culturale e anagrafico del Paese. Per farlo, WINDTRE ha deciso di collaborare con la startup HQVillage, che si occupa invece di promuovere questi luoghi come mete in cui vivere e lavorare, tutelandone il patrimonio storico e diffondendone un’immagine attrattiva e innovativa anche dal punto di vista turistico.
Perché è interessante aderire a Borghi Connessi
Quando si parla di digitalizzazione e di efficienza delle reti si rischia di confondere gli argomenti, perché molti sono portati a pensare che si parli solo di guardare la televisione in 4K e di navigare più velocemente quando si gioca in modalità multiplayer.
In realtà, l’efficienza delle reti e la digitalizzazione dei servizi sono alla base di un’economia solida e del business del futuro, anche di quelli che magari oggi non esistono e che possono essere avviati proprio grazie ai nuovi strumenti abilitati dalle connessioni più efficienti.
Nei comuni che aderiscono all’iniziativa Borghi Connessi, da un lato WINDTRE mette a disposizione tutte le sue competenze in ambito digitale, organizzando seminari e incontri dedicati ai servizi broadband rivolti al cittadino; dall’altro HQVillage mette a disposizione della popolazione un sito internet all’interno del quale conoscere e prenotare le varie destinazioni consigliate dove potersi trasferire e lavorare in smart working in tutta semplicità.
Per le amministrazioni dei nostri piccoli borghi questa può rappresentare una interessante opportunità, per aderire basta candidarsi attraverso i siti delle due realtà coinvolte. Nelle piccole realtà, dove il contatto con l’amministrazione pubblica e all’ordine del giorno, potrebbe essere una buona idea quella di stimolare il proprio sindaco per dare una spinta in avanti ai servizi digitali disponibili.


