Carretta lancia la campagna di Italia sul Serio: “Diamo un calcio alla politica qualunquista”
Il consigliere lancia la sua candidatura e quella della Moratti insieme a Renzi e a Calenda
Milano. Un’apertura di campagna elettorale lasciata in mano a Matteo Renzi, regista del lancio ufficiale della candidatura di Letizia Moratti per Italia sul Serio, il patto politico che vede il Rottamatore per antonomasia andare a braccetto con Carlo Calenda. Sul palco, insieme alla frontwoman, anche il consigliere regionale bergamasco di Azione Niccolò Carretta.
“Si gioca per vincere – ha detto in apertura Renzi -, anche se per noi la partita sarà molto difficile, anche se mai così difficile come per il Pd che, da come sembra, gioca a perdere. La nostra proposta si rivolge a chi vuole dire basta al Governo Fontana e al Movimento 5 Stelle, partito inesistente al Nord Italia, che fa dell’esperienza politica il populismo più becero. Giocheremo questa battaglia a viso aperto, convinti di potercela giocare fino alla fine”.
“Ripartiamo da qui, dalla casa del riformismo – ha raccontato Niccolò Carretta – E per vedere dove vogliamo arrivare, dobbiamo prima capire chi siamo. E chi siamo? Siamo quelli che si riconoscono in una politica che punta a risolvere i problemi con pragmatismo, a lasciare da parte i sovranisti e i populisti. Siamo votati al fare sintesi, anche in un gruppo in cui si intrecciano anime diverse. Siamo qui per offrire un’alternativa, per parlare a tutti i cittadini: a chi dice che va tutto bene, senza rendersi conto che la Lombardia non cresce da 30 anni e anche a chi dice che non va bene nulla. Non siamo nati per abbaiare alla luna, non siamo votati ad accontentarci. Del resto non saremmo qui, saremmo rimasti nelle nostre case politiche di appartenenza. Abbiamo scelto di uscire dalla nostra confort zone per creare una Lombardia più forte e coesa. Una Lombardia senza Fontana e Conte che, tra l’altro, stiamo ancora aspettando a Bergamo dai tempi della prima ondata del Covid”.
E poi mette in circolo le idee: “Tra i nostri obiettivi certamente il potenziamento della sanità di territorio, il desiderio di riempire gli ospedali di comunità, la volontà di dare incentivi per medici e infermieri, agli operatori socio-sanitari. Vogliamo affrontare il tema del caro affitti, perché sulla casa e sul lavoro si costruisce la vita. Mi metto in gioco anche e soprattutto per portare la voce dei tanti giovani come me che vogliono costruire il loro futuro qui, in Italia, nella loro città. Per quanto riguarda il tema trasporti, miriamo a mettere a gara il servizio di Trenord, con una formula europea, per renderlo ancora più competitivo. E sul tema del lavoro dico che a destra hanno esaurito le cartucce e a sinistra puntano ancora sul reddito di cittadinanza. Vogliamo vincere e dare un calcio alla politica qualunquista, dare una speranza ai cittadini che vogliono una politica nuova e farlo con una scossa riformista”.
Così Letizia Moratti: “A chi mi chiede perché dovrebbe votarmi rispondo che lo devono fare se non si sentono rappresentati dagli schieramenti attuali e se vogliono risposte nuove. La sanità è un bene troppo prezioso, non possiamo permetterci di fare nomine che partono da logiche di partiti. E ora in Lombardia funziona così. È poi fondamentale mettere a gara il servizio trasporti. Con Renzi e Calenda io mi sento a casa e la nostra casa è aperta a chiunque voglia confrontarsi con noi”. Poi guarda al futuro: “Voglio portare in Lombardia il metodo Expo, facendo quanto di buono ho fatto con Milano anche per la mia Regione. E mi sto già muovendo: la settimana scorsa sono stata a Londra a dialogare con investitori internazionali, perché il mio obiettivo è portare 1 miliardo di euro nella nostra Regione”.


