Porta Sud, compravendita e masterplan: più aree verdi e meno cemento in città
Sistemi Urbani di Ferrovie dello Stato e Vitali S.p.A firmano il primo passo per il futuro del Polo Intermodale, un’acquisizione per 16 milioni e 650 mila euro
Bergamo. Firmato l’atto di compravendita delle aree di Porta Sud, uno dei massimi modelli progettuali per la rigenerazione e riqualificazione della città di Bergamo. A mettere nero su bianco l’accordo e i suoi termini, Sistemi Urbani di Ferrovie dello Stato, proprietaria dell’area e Vitali S.p.A, nella figura del suo titolare Christian Vitali, che hanno presentato, insieme al Sindaco Giorgio Gori, all’assessore Francesco Valesini e agli architetti Cino Zucchi e Attilio Gobbi, il nuovo volto che avrà tutta l’area definita Porta Sud. Cifre a parte, è stata anche l’occasione per presentarne il nuovo masterplan, ideato proprio dai due professionisti, progetto che supera e rivisita il precedente anche e soprattutto perché presenta un valore aggiunto al piano del PGT, ovvero la diminuzione del 40% delle aree edificate, con un notevole vantaggio quindi in termini di accrescimento di suolo pubblico, verde e mobilità sostenibile.
La trattativa
Le aree vendute hanno avuto un’aggiudicazione per una cifra pari a 16 milioni e 650 mila, vendita avvenuta su gara pubblica, e che vedrà il suo completamento, dal punto di vista economico, in un arco temporale pari a circa di dieci-dodici mesi. L’intesa, raggiunta nel corso del mese di novembre, ha visto un accordo tra le parti rappresentato da una caparra composta da garanzie assicurative e con conseguente inizio di elargizione della somma a step, precisamente cinque. Per Vitali S.p.A, che si è aggiudicata la partita, il valore complessivo dell’investimento sarà pari a poco meno di 100 milioni (16 di acquisto e circa 80 di interventi), al netto infatti anche del costo delle opere necessarie da effettuare, come ad esempio lo spostamento degli impianti ferroviari, la parte ambientale e molto altro.
Ad aprire l’incontro ci ha pensato l’assessore alla riqualificazione urbana Francesco Valesini: “Presentiamo un altro passaggio relativo all’accordo di compravendita delle aree di proprietà di Sistemi Urbani verso Vitali S.p.A.. nella fattispecie quelle di Porta Sud. Si tratta di un accordo importante, arrivato dopo di trattative e di difficoltà. Un esito che è frutto di una serie di coincidenze fortunate e anche di scelte, oltre che della volontà delle parti, con una genesi che è quella del protocollo del 2017, in cui si individuò il gruppo Vitali. Da lì, una serie di vicende che oggi ci fanno trovare insieme a questo tavolo e ci consentono di trasformare le parole in fatti e di continuare a ragionare nel segno della concretezza”.
Grande soddisfazione anche per Umberto Lebruto, Sistemi Urbani di Ferrovie dello Stato: “Abbiamo sognato di ricucire quella parte di città fratturata dalla ferrovia, mettendo insieme Nord e Sud, migliorando il trasporto e la mobilità anche quella urbana, creando una stazione che diventerà un hub modale. E ce l’abbiamo fatta. Abbiamo realizzato un sogno infrastrutturale, quello di restituire alla socialità e alla cittadinanza più di 12 ettari di terreno rigenerati. E per la prima volta abbiamo lanciato un progetto e un concorso che ha visto partecipare un operatore, Vitali, che, devo dire, ha avuto un grande coraggio, anche perché le nostre aree sono complesse, presentano dei vincoli ambientali, sono caratterizzate da impianti ferroviari, il che rende ancora più complicata la gestione del cantiere. Nel mese di novembre abbiamo trovato la quadra, sottoscrivendo il preliminare di vendita. Il prossimo passo sarà quello di affidare le chiavi del nostro patrimonio all’acquirente, per dargli modo di dare vita alla riqualificazione urbana”.
La parola poi a Christian Vitali: “All’inizio avevamo di fronte un foglio bianco. Oggi abbiamo un masterplan che ci consente di dire che Porta Sud diventerà un centro, una vera parte integrante della smart cities, con una serie di elementi importanti come il Polo intermodale, il mercato coperto che si posizionerà nella zona delle autolinee, il progetto di social housing e il parco, carattere fondamentale per lo sviluppo e per l’incremento della qualità del vivere. Ora con l’avvio dell’accordo di programma e quello di compravendita, ci proiettiamo verso il futuro”. Ogni parte del progetto avrà un suo costo: “Il 2024 sarà l’anno in cui si metteranno a terra anche i progetti della parte privata, mentre alcune, quelle pubbliche, partiranno già dal 2023 inoltrato”.
Gli architetti Cino Zucchi e Attilio Gobbi entrano nel merito dell’ultimo masterplan: “La città va costruita crescendo, estendendone i bordi, creando una nuova germinazione rispetto a quella già esistente. Il nuovo masterplan prevede sostanzialmente un nuovo attraversamento veicolare in direzione est-ovest, questo per migliorare la vivibilità del centro esistente. La riqualificazione conterà una superficie pari a 198mila metri quadrati di cui 80mila di residenza libera, situata tra la zona e la vecchia Gavazzeni, con edifici con al massimo di 10-12 piani, 20mila metri quadri di housing sociale, 25mila per quella commerciale, di cui 5mila per il mercato coperto, 15mila per attività ludico ricreativo e para commerciale e 55mila per la somministrazione di servizi”.
Ora il progetto verrà portato in Giunta per l’accordo di programma e nel frattempo si cercherà di lavorare anche sugli edifici scolastici, sui quali era stato fatto un esercizio che ne prevede il rinnovamento e l’edificazione di nuovi.
“La nostra intenzione è quella di intervenire sul polo scolastico adiacente alla Gavazzeni, perché si tratta di edifici energivori. Vanno dunque rigenerati, oltre che migliorati anche dal punto di vista estetico – ha spiegato Pasquale Gandolfi, Presidente di Provincia -. Come Provincia ci siamo messi a disposizione, anche se è importante avere una compartecipazione statale per sostenere gli investimenti. Non ho ancora modo di parlare con il nuovo Ministro che ha preso il posto di Bianchi, ma so che il fascicolo è sul suo tavolo. Questo sarà un ulteriore progetto nel progetto”.
Al Sindaco Giorgio Gori la chiusa: “Con questo nuovo masterplan, è evidente che la nostra volontà, su Porta Sud, è quella di non dare un terzo centro alla città. A noi infatti interessa ricucire questo pezzo di città rispetto al centro, collegare il centro piacentinano e non solo con l’area che scavalca la ferrovia. La visione dunque di un Polo intermodale con le tre connessioni ciclopedonali che riuniscono la città va proprio in questa direzione, ha questa intenzione”.



