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Omicidio Carol Maltesi: Davide Fontana creò un falso profilo per chiederle un video estremo
Davide Fontana, accusato dell'omicidio di Carol Maltesi

Lo ha rivelato in aula a Busto Arsizio un carabiniere che ha svolto le indagini. Il 43enne parla per la prima volta: “Voglio chiedere scusa a tutti, ho fatto una cosa mostruosa”

L’ultimo cliente che avrebbe chiesto la realizzazione di un video estremo a Carol Maltesi non è mai esistito: è quanto ha rivelato lunedì 28 novembre il maresciallo maggiore Matteo Lorandini, appartenente al Nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Breno, durante la seconda udienza del processo a carico di Davide Fontana.

La richiesta alla 26enne, uccisa in un appartamento di Rescaldina (Milano) prima di essere fatta a pezzi, congelata e gettata in alcuni sacchi in un dirupo alle Paline di Borno, al confine tra Bergamo e Brescia, era infatti stata recapitata tramite il social network “Only Fans”, ma dietro quel profilo virtuale si nascondeva proprio Fontana, 43 anni, accusato dell’omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dalla premeditazione della giovane, oltre che di distruzione e occultamento di cadavere.

Lunedì in tribunale a Busto Arsizio sono stati chiamati a deporre i carabinieri che hanno svolto le indagini sull’omicidio, avvenuto nel mese di gennaio e scoperto solo il 20 marzo con il ritrovamento dei quattro sacchi neri che contenevano i resti di Carol Maltesi in una scarpata ai lati della Provinciale 5.

Il maresciallo maggiore Lorandini ha ricostruito i passaggi delle indagini, in particolare delle evidenze emerse a seguito degli esami effettuati sui device tecnologici in uso a Fontana, smartphone e pc: dopo quel video Carol Maltesi aveva manifestato la sua volontà di lasciare l’abitazione di Rescaldina e di trasferirsi a Verona per stare più vicina al figlio e costruirsi una nuova vita.

Dopo il silenzio assoluto della prima udienza, Fontana ha invece chiesto alla Corte di poter parlare prima dell’inizio della seconda e delle testimonianze degli operanti: “Voglio chiedere scusa a tutti – ha detto -: ho fatto una cosa mostruosa, orribile. Ancora non mi spiego e non capisco come abbia potuto fare una cosa del genere. Provo pentimento e vergogna ogni singolo giorno, è giusto che io paghi e dal carcere voglio fare tutto il possibile per espiare. Spero un giorno che tutti possiate perdonarmi”.