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Lombardia 2030, Bonomi: “La nostra regione cuore dell’internazionalizzazione del Paese”

L’incontro si è svolto nella mattina di lunedì 28 novembre all’hangar Bicocca di Milano

Milano. “L’incontro e il confronto di oggi sulle prospettive di questo territorio al 2030 è l’occasione per discutere su quelli che sono stati i punti nodali, per disegnare le prospettive in Italia e in Europa, alla luce dei grandi e profondi cambiamenti economici e geopolitici che stiamo vivendo”. Lo ha detto Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, nel suo intervento a “Lombardia 2030” che si è svolto nella mattina di lunedì 28 novembre all’hangar Bicocca di Milano.

EVENTI DIROMPENTI
“Stiamo vivendo degli eventi dirompenti – ha ammesso – che hanno stravolto gli equilibri nazionali e internazionali. Paghiamo lo scotto di 30 anni di errori sugli asset strategici del paese: energia, difesa, infrastrutture. Il primo obiettivo: non commettere più gli errori del passato. Dobbiamo riuscire a ritagliarci un ruolo centrale nella ridefinizione di quelle che sono le geografie economiche e politiche in atto”.

RISULTATI STRAORDINARI
“Le imprese italiane si sono rivelate capaci di risultati eccezionali – ha spiegato Bonomi – : penso ai 581 miliardi di export dell’anno scorso, un record storico, agli ottimi risultati dell’export dei primi due trimestri di quest’anno a differenza dei nostri competitor Germania e Francia. E in questo quadro la Lombardia ha fornito il contributo più ampio alla crescita dell’export su base annua, quasi 81 miliardi di euro. La Lombardia è sempre stato il baricentro dell’economia italiana per due ragioni fisiologiche: la posizione geografica, siamo centrali rispetto all’Italia e all’Europa. La seconda – ha proseguito – è una questione di peso: Regione Lombardia rappresenta il 22% dell’economia nazionale, e ospita il nocciolo duro della manifattura, del terziario industriale, della ricerca applicata, la Lombardia è il cuore e la porta dell’internazionalizzazione del Paese”.

LE INTERCONNESSIONI
“La parola d’ordine dell’evento di oggi non a caso è connessione – ha aggiunto Bonomi – per garantire quella competitività dell’impresa italiana bisogna partire proprio da qui, e in questo la Lombardia è la regione più virtuosa in Italia. Quindi le connessioni infrastrutturali sono una delle priorità che deve avere Regione Lombardia per essere al centro del mondo. L’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa che da solo fa più del 50% del traffico cargo a livello italiano – ha concluso Bonomi – è un tassello fondamentale nella competizione per la conquista di spazi e connessioni globali”.

TRONCHETTI PROVERA: “QUI LA LOMBARDIA CHE VUOLE ESSERE PROTAGONISTA”
“Esserci ritrovati in questo luogo ha un valore simbolico importante, qui si incrociano industria e cultura, qui si sono incontrati Capi di Stato e di Governo, il Presidente della Repubblica italiana, il Presidente tedesco. Qui c’è il cuore di una Lombardia che vuole essere protagonista, insieme all’Europa e, ovviamente, a tutta l’Italia, per poter garantire un futuro ai giovani”. Così ha affermato Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli, durante l’evento ‘Lombardia 2030’ che si è svolto lunedì 28 novembre al Pirelli HangarBicocca.

PRESIDENTE FONTANA E MINISTRO CALDEROLI: CON L’AUTONOMIA TUTTE LE REGIONI VIAGGERANNO PIU’ FORTE

“L’Autonomia è una sfida. Una grande sfida per tutte le regioni, anche per quelle più in difficoltà. Sono convinto che il lavoro del ministro Calderoli proseguirà e che alla fine tutte le regioni viaggeranno più forte. Come Lombardia chiediamo di avere più competenze e di poter gestire le risorse economiche che lo Stato utilizza per determinate per attività. Una richiesta che nasce dalla convinzione di poter svolgere il nostro lavoro in modo efficiente, riuscendo anche a risparmiare”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, all’evento ‘Lombardia2030’ nel corso della tavola rotonda sull’Autonomia che ha visto la partecipazione del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.

“La Lombardia – ha dichiarato il ministro Calderoli – si chiede come può essere ancora più forte. La situazione attuale vede un Paese che viaggia a 4 o 5 velocità. Le lamentele delle Regioni più in difficoltà non nascono dall’autonomia ma dal centralismo, qualunque intervento nell’ambito dell’autonomia differenziata consentirà a tutti di mettersi al livello delle Regioni che marciano in maniera più spedita”. Il ministro Calderoli ha auspicato anche il ritorno della Provincia come ente intermedio tra Regioni e Comuni: “La parte di programmazione spetta alle Regioni e la parte gestionale ai Comuni, che in moltissimi casi si trovano in difficoltà, io credo che sia necessario ricreare un soggetto Provincia, con un Presidente eletto al suo interno, come soggetto intermedio tra Regione e Comuni”.