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Cittadella dello Sport, si lavora per aggiungere un ultimo tassello: un campo da calcio a 11
La vista dall'alto della Cittadella dello Sport durante il torneo di tennis dell'Accademia dello Sport per la Solidarietà

Il sogno di un centro multisport è ormai praticamente realizzato, ma ora si cerca di fare un altro sforzo e trovare la giusta sostenibilità economica e gestionale per una nuova opera

Bergamo. Guardando all’area della Cittadella dello Sport l’impressione è che manchi davvero solo quello: un campo da calcio a 11 da affiancare a quelli da calcetto, tennis, padel, baseball, rugby e alla palestra.

Un centro d’eccellenza, a carattere pubblico, che ambisce a promuovere sempre di più un’attività sportiva che sia la più ampia e inclusiva possibile, con un occhio di riguardo soprattutto per bambini e anziani.

Un indirizzo chiaro, che ha fatto da filo conduttore al progetto che quest’anno ha già portato al finanziamento di quasi un milione di euro arrivato da Regione Lombardia e che ha visto coinvolti Provincia di Bergamo, Csi Bergamo, Cittadella dello Sport e Accademia dello Sport per la Solidarietà.

Per ora l’idea di aggiungere all’opera anche il tassello di un campo da calcio è ancora a uno stadio embrionale, ma le interlocuzioni tra le parti in causa, delegazione locale della Figc compresa, sono già iniziate.

Ad essere però molto fiducioso sulla buona riuscita dell’iniziativa è Vittorio Bosio, presidente dell’associazione Cittadella dello Sport e del Csi Nazionale:  “Stiamo ragionando con la Figc per completare il nostro sogno iniziale di creare in via Monte Gleno un centro multisportivo – conferma – L’unione di intenti tra la Federazione e il Csi potrebbe dare sbocco a tante attività provinciali, che non siano quindi una società specifica. Questa deve essere la casa dello sport bergamasco e visto quanto abbiamo già realizzato, inimmaginabile fino a qualche anno fa, la fiducia ora è davvero tanta. Gli spazi da utilizzare ci sarebbero: quando si ravviserà l’utilità allora andremo avanti anche in quella direzione”.

Un po’ più cauto Gaetano Paternò, presidente del Csi Bergamo, che pur non negando i contatti in corso, fissa alcuni paletti imprescindibili: “C’è stata una riunione molto informale con la Provincia per fare alcune valutazioni sull’ipotesi di un campo da calcio a 11 – spiega – Innanzitutto per capire se ci siano le condizioni di sostenibilità, non solo economica nella fase realizzativa, ma soprattutto in seguito per manutenzione ed esercizio. Da parte nostra ovviamente ci sarebbe la massima disponibilità, ma prima di tutto viene questa analisi approfondita sulla sostenibilità nel tempo di una simile realtà, perché non possiamo prescindere da una corretta gestione degli impianti”.

Dagli uffici che trovano spazio proprio all’interno della Casa dello Sport, la Delegazione di Bergamo della Figc, guidata da Nicola Radici, guarda interessata all’evolversi della situazione: “L’impianto è di Provincia e Csi, noi siamo affittuari, ma è chiaro che il nostro lavoro è fare e calcio e se dovesse essere realizzato sarei molto contento – commenta Radici – Sicuramente completerebbe bene la splendida iniziativa della Cittadella dello Sport ma per ora è un discorso prematuro. Quando sono entrato in carica circa un anno fa ho notato che a questo spazio mancava un campo da calcio e l’ho detto al Csi. Qualche idea è stata buttata sul tavolo e se dovessero realizzarlo personalmente ci vedo tante sinergie possibili a livello territoriale”.