Ranica, per il risparmio energetico via il fax dagli uffici pubblici
Oltre allo spegnimento anticipato dell’illuminazione pubblica per strada e nei parchi, il sindaco ha vietato anche l’uso di questi strumenti
Ranica. “Eliminazione fax in uso agli uffici e del relativo costo”: tra le iniziative finalizzate al risparmio energetico sul territorio e negli edifici comunali, Ranica ha deciso di eliminare questo strumento.
A onor del vero il fax è stato ufficialmente eliminato il 9 agosto del 2013. La conversione del “Decreto fare” ha stabilito che “ai fini della verifica della provenienza delle comunicazioni è in ogni caso esclusa la trasmissione di documenti a mezzo fax (analogico)”.
Detto questo Mariagrazia Vergani, sindaco di Ranica, qualche giorno fa ha firmato un’ordinanza per il contenimento dei consumi energetici perché “a causa della congiuntura di politica internazionale si stanno registrando aumenti sensibili dei costi di fornitura dell’energia elettrica e del gas naturale, con rincari anche oltre il doppio del prezzo rispetto al medesimo periodo dell’annualità precedente”.
“L’amministrazione comunale – ricorda il primo cittadino – ha promosso e sta promuovendo diverse misure per la riduzione dei consumi e l’efficientamento energetico quali il completamento della sostituzione di corpi illuminanti per la pubblica illuminazione, la sostituzione di generatori di calore con nuovi sistemi ad alta efficienza energetica, oltre a diverse iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza su temi di risparmio energetico, che avranno ripercussioni positive nel medio termine”.
Inoltre “il patrimonio di proprietà comunale energivoro è costituito da una molteplicità di edifici ed impianti con differenti criticità e che, pertanto, ogni azione deve essere mirata alla specificità dell’oggetto di intervento”.
Per questi motivi il sindaco ordina: lo spegnimento dell’illuminazione lungo la pista ciclopedonale dalle 21; nei parchi Camozzi, Bertett, Via Lombardia, Via Camozzi dalle 19; nel parco Conciliazione dalle 23.
E poi l’anticipazione di mezz’ora dell’orario di spegnimento dell’illuminazione pubblica al mattino; la taratura termostati del riscaldamento uffici pubblici e edifici scolastici a 19° e nelle palestre a 17°. E, come già anticipato, l’eliminazione dei fax.
L’ordinanza si conclude ricordando che la violazione del provvedimento comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.


