La nuova stagione di Erbamil, Comana: “Siamo una comunità teatrale per attori e cittadini”
Si riparte sabato 5 novembre: tra gli appuntamenti più attesi ci sono la prima nazionale di Antonio Catalano con “Racconti dell’uomo dal cappello di paglia” e “Giovinette, le calciatrici che sfidarono il duce” di Rita Pelusio
Il teatro di comunità è l’evoluzione intelligente e sostenibile dello spettacolo fine a sé stesso. Se si ha la fortuna e il privilegio di avere a disposizione uno spazio d’arte, perché non sfruttarlo per creare qualcosa di più, un progetto che di valore che duri nel tempo?
Questo è Erbamill, una cooperativa sociale promotrice di progetti culturali, che sabato 5 novembre inaugurerà la nuova stagione teatrale. Trent’anni di storia, una nascita segnata dai preziosi consigli di Marcello Magni, attore bergamasco conosciuto in tutto il mondo recentemente scomparso, un futuro che si intreccia con il territorio e la comunità circostante.
Fabio Comana, attore, regista e direttore artistico della rassegna, svela a Bergamonews gli spettacoli in programma.
Direttore, lei definisce Erbamil un teatro di comunità. Perché?
Il nostro teatro non è solo un luogo che vive quando c’è spettacolo. Da trent’anni è anche la casa di una scuola di recitazione. Quindi l’attività dedicata al pubblico nel fine settimana è sempre affiancata dall’attività formativa nei giorni lavorativi. Erbamil è già nei fatti una consolidata comunità teatrale che si rinnova ogni anno: in tre decenni abbiamo avuto circa un migliaio di studenti, alcuni di loro sono diventati professionisti. Dopo il Covid, abbiamo sentito l’esigenza, condivisa dall’assessore alla cultura di Ponteranica, di fare del teatro un luogo che tutti i cittadini e spettatori sentissero proprio. Alla fine, il teatro è della comunità che lo ospita.
Un’altra novità di questa nuova stagione saranno anche i luoghi. Dove si svolgeranno gli spettacoli?
Per dare vita ad un vero teatro di comunità, abbiamo deciso di portare l’arte fuori dal teatro. Sembra una contraddizione ma non lo è. In particolare, alcuni degli spettacoli in programma verranno ospitati nella Sala Itineris del vicino Oratorio della Ramera, grazie ad un accordo fra Erbamil, il Comune di Ponteranica e la Parrocchia. Una bella opportunità che ci consentirà di accogliere il 30% in più di spettatori, in una bella sala recentemente ristrutturata, con un palco dal soffitto più alto, in grado di ospitare scenografie che nel piccolo auditorium comunale non trovavano spazio. Ma si tratta anche di un’occasione per aprirsi maggiormente al territorio, dialogando con le altre realtà associative e aggregative, verso un’idea di progettazione culturale più allargata. La Sala Itineris vedrà, tra gli altri, una prima nazionale di Antonio Catalano, maestro ed amico di Erbamil fin dagli esordi, con il nuovo spettacolo/incontro “Racconti dell’uomo dal cappello di paglia” (25 febbraio 2023), dove storie di vita vissuta, raccolte fra la gente, vengono poi trasformate e rielaborate poeticamente con quel tocco di ironia e leggerezza che contraddistingue il suo lavoro.
Cosa aspettarsi dallo spettacolo di Catalano?
Antonio Catalano è un amico e un grande artista. La sua specificità, che ci stupisce ogni volta, è quella di aver trasformato lo spettacolo teatrale in un incontro. Lui si muove, viaggia nei territori, incontra persone. In “Racconti dell’uomo dal cappello di paglia”, raccoglie storie, le rielabora e le condivide con la platea. Non è uno spettacolo precostituito ma un flusso di racconti e incontri.
Di questa comunità fanno parte anche attori e attrici, spesso artisti erranti. Che rapporto hanno con Erbamil?
Di grande apertura, cercano un dialogo con la comunità. Molti degli artisti che invitiamo coltivano stile di vita per cui l’incontro con il pubblico diventa una necessità. Alcuni hanno accettato di fermarsi anche il giorno dopo lo spettacolo, la domenica pomeriggio, per conoscere cittadini e allievi della scuola attraverso un incontro in forma laboratoriale.
Tra le perle della stagione non possiamo non citare “Giovinette, le calciatrici che sfidarono il duce”, spettacolo di Rita Pelusio con la regia di Laura Curino, tratto dal romanzo di Federica Seneghini e Marco Giani, in programma il 19 novembre. Di cosa si tratta?
Siamo molto orgogliosi di avere in programma questo spettacolo. Rita Pelusio era già stata ospite di Erbamil, con lei abbiamo un legame di lunga data. Rita cercava delle occasioni in provincia per rodare lo spettacolo prima del debutto a Milano del 22 novembre. Quale migliore occasione? Sarò un’anteprima, al centro la storia di alcune giovani calciatrici del periodo fascista, momento storico di forte maschilismo. All’epoca era impensabile che delle donne formassero una squadra di calcio, ma loro hanno voluto proseguire, segnando un primo passo verso l’emancipazione femminile.
Altro tema attualissimo che emerge dal programma è quello della guerra, che sarà portato in scena il 3 dicembre dalla compagnia Piccolo Canto con “Lisistrata On Air”. Perché è stato scelto?
Perché è un tema che ci riguarda e perché le attrici della compagnia sono bravissime, fanno un lavoro pazzesco con la voce e per questo meritano spazio. Avevano già presentato lo spettacolo al Lazzaretto nell’estate del 2021. L’opera, con la regia di Roberto Tarasco, è concerto a più voci ispirato alla commedia di Aristofane, che gioca con i suoni dei dialetti bergamasco e bresciano, con un messaggio più che mai necessario contro la guerra.
Due appuntamenti saranno dedicati a giovani compagnie di artisti neodiplomati. Quali sono i titoli scelti?
Il 5 novembre aprirà la stagione “Carnage à trois”, della compagnia teatrale Le Serve, realizzato durante un periodo di residenza nel teatro Erbamil la scorsa estate. Uno spettacolo in cui il triangolo moglie, amante e marito viene raccontato ispirandosi alla commedia noir e umorismo inglese; Nella l’11 febbraio 2023 ospiteremo “Chissà domani” della compagnia Potenziali Evocati Multimediali, formata da giovani diplomati alla Scuola dello Stabile di Torino, sotto la guida esperta di Gabriele Vacis, che portano in scena riflessioni e preoccupazioni della generazione dei ventenni sul futuro del pianeta.
Il 14 gennaio sarà la volta di un altro grande nome, Antonio Vergamini, un bergamasco che per il teatro sta girando il mondo.
Siamo felici di avere Antonio in rassegna. Il suo percorso è partito proprio da Erbamil ed è andato poi oltre i confini italiani. Vergamini, da anni stretto collaboratore, porta in rassegna il Trio Trioche che interpreterà “Opera Guitta”, spettacolo dove la musica lirica incontra la clownerie e la giocoleria, scritto e diretto da Antonio.
L’11 marzo sarà la volta di “Paturnie”, da lei scritto e interpretato. Come nasce questo spettacolo?
Sarà un gioco scenico, un’idea che è stata bloccata dalla pandemia e che ora, finalmente, diventa realtà. Il pubblico in sala è il pubblico della radio. Attraverso l’espediente del teatro nel teatro, immaginiamo che in radio telefonino degli spettatori, che saranno selezionati tra il pubblico prima della performance. Loro saranno gli autori delle telefonate, in cui racconteranno le preoccupazioni di tutti i giorni. Sul palco non sarò solo, avrò il prezioso accompagnamento musicale di Thomas Pagani. Infine, il 25 marzo festeggeremo i 20 anni di “Amare Acque Dolci” fortunato spettacolo, simbolo dell’impegno ecologico di Erbamil, nato nel 2003 ed ancora attualissimo, perché (purtroppo) in questi ultimi anni gli sprechi e i consumi indiscriminati di acqua sono aumentati invece di diminuire


