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Scaletta della stazione, è polemica sui lavori da 100mila euro per la chiusura

Il centrodestra scende in piazza sabato per dire no e chiedere invece più controlli, l’amministrazione comunale replica con i dati sugli arresti degli ultimi mesi

Bergamo. Un flashmob per la sicurezza, quello che andrà in scena sabato alle 11 davanti alla stazione di Bergamo, per dire no ai 98mila euro da investire per chiudere la scaletta e sistemare l’area e per chiedere l’impiego di più agenti della polizia locale, un presidio fisso, più telecamere e, in generale, più controlli. Questo il senso della manifestazione, questo il contenuto dell’ordine del giorno urgente che il centrodestra, in minoranza a Bergamo, presenterà in consiglio comunale nella serata di lunedì prossimo.

Un centrodestra schierato e sugli scudi, quello che si è presentato in bella vista venerdì sera in Sala Cutuli a Palazzo Frizzoni, con Alessandro Carrara, segretario cittadino della Lega, a fare gli onori di casa per annunciare la manifestazione che si svolgerà in Piazzale Marconi e che sarà rivolta, a microfono aperto, a tutti i cittadini: “Abbiamo scelto di farla lì perché è uno dei punti punti più sensibili della città, cuore del problema, per il quale l’amministrazione non sta praticamente facendo nulla”.

Andrea Tremaglia, fresco di nomina a onorevole di Fratelli d’Italia e consigliere comunale ancora in carica: “Noi in tutti questi anni, dal 2014 ad oggi, abbiamo cercato di affrontare e risolvere, con proposte che sono sempre state bocciate, un tema che affligge la nostra città, quello della sicurezza. Oggi, a otto anni di distanza, nulla è cambiato, se non che la piazza che è stata sistemata, ma le brutte persone che la frequentano e i problemi di sicurezza sono rimasti. Il centrodestra, a Bergamo, corre compatto ed è unito da una unità d’intenti, gli stessi che ci guideranno da qui fino alle amministrative del 2024. In virtù del prossimo importante appuntamento che attende Bergamo, dico già che organizzeremo gli Stati Generali, per costruire insieme una linea politica”.

Gianfranco Ceci (Forza Italia): “Ribadisco la compattezza del nostro fare quotidiano, ampiamente dimostrata sia nella fase propositiva che in quella critica. Credo che sia arrivata l’ora di non pensare solo alle opere, ma di tornare a dare importanza alle persone. Faccio degli esempi: è bello avere una stazione fruibile e moderna, ma se la struttura non è presidiata, i risultati sono quelli che si vedono, con delinquenti e bivacchi. Giusto pensare al Treno per Orio, ma l’idea andava studiata in maniera più confacente rispetto alle esigenze del quartiere. Questo vale anche la passerella di Campagnola, opera invocata e voluta, ma che in realtà è luogo di incidenti. Tre esempi per dire che va benissimo pensare a rendere la nostra città più bella, ma che al centro del fare quotidiano ci deve essere sempre e solo l’attenzione al cittadino”.

Danilo Minuti (Bergamo Ideale): “Stiamo parlando di una situazione fuori controllo, in cui, addirittura, non c’è differenza tra giorno e notte. Non si può risolvere il problema solo dal punto di vista urbanistico e certamente non lo si fa chiudendo una scaletta e spendendo 100mila euro. Questi soldi, potrebbero essere spesi in maniera più intelligente, ad esempio dando una risposta differente alla proposta fatta da un assessore qualche giorno fa quando, in merito al tema del caro bollette, invitava alla razionalizzazione dell’uso delle palestre dei nostri ragazzi. ecco, mi chiedo: questi soldi non potrebbero essere utilizzati per questo?”

Enrico Facoetti (Lega), punta l’attenzione sul ruolo che l’amministrazione ha nei tavoli con Questura e Prefettura: “Consci che, nella partita, vanno considerate anche le forze dell’ordine, perché l’amministrazione, da sola, non può fare tutto, la stessa deve farsi capofila della discussione nei tavoli competenti. Le operazioni di controllo e di sequestro devono essere continuative, con con interventi a spot che lasciano il tempo che trovano”.

Stefano Rovetta (Lega) punge Sergio Gandi, vice sindaco e assessore alla sicurezza: “Sostenere che la minoranza non fa proposte, mi sembra davvero un’affermazione superficiale. Gli assessori Gandi e Marchesi propongono la chiusura di una scaletta e l’imbellimento dell’area con siepi spinose, il tutto per un importo non indifferente. Io dico che queste non sono le strategie giuste per contrastare i fenomeni criminosi, come del resto non lo è il tango estivo. Il comune non può nascondersi sempre dietro la questura o la prefettura”.

Filippo Bianchi, FdI, punta sul valore di aumentare il numero degli agenti: “Gli investimenti vanno fatti in assunzioni di agenti, anziché in vigilanza privata”.

Luisa Pecce (Lega) rispolvera la storia recente ed entra nel merito dell’ordine del giorno che verrà presentato: “Avevamo già chiesto un presidio delle forze dell’ordine anziché il point e la questura ci aveva detto che l’idea poteva essere contemplata, come avevamo chiesto di aumentare il numero delle telecamere, ma non siamo stati ascoltati. E sul fatto che l’assessore Gandi rimarchi il fatto che la minoranza non fa proposte, casca veramente male. E i veri temi, oltre a quello della sicurezza, sono anche quello dell’immigrazione e dell’accoglienza che va valutato sia a livello nazionale che cittadino”.

Alberto Ribolla (Lega): “Si è parlato di telecamere, di rinnovo della convenzione con i militari, di aumento e formazione degli agenti. L’assessore Gandi dovrebbe essere più attento quando dice che non ci impegniamo con proposte concrete. E all’amministrazione dico anche che il Governo che va formandosi porterà certamente avanti politiche in materia di immigrazione e di sicurezza completamente differenti a quanto fatto fino ad ora. La differenza tra noi e il centrosinistra, sia a livello locale che nazionale, sta nel fatto che, per quanto ci riguarda, l’accoglienza è ben accetta, purché non porti reati sul nostro territorio. La manifestazione di sabato sarà dunque l’ennesima riprova che il centrodestra è coordinato e unito, pronto mai come ora a rigovernare Bergamo nel 2024.

Generico ottobre 2022

La risposta dell’amministrazione comunale: 9 arresti e 47 denunce nel 2022 solo con la Polizia Locale

Questo è quanto si legge nel comunicato stampa diffuso dall’amministrazione comunale in termini di dati sulla sicurezza e rispetto al progetto che vede coinvolta parte della stazione: “Ci vorranno poco meno di 45 giorni per completare l’intervento che il Comune di Bergamo ha previsto sul verde di piazzale Marconi: un progetto, approvato nella Giunta dello scorso 22 settembre, che verrà avviato nei primissimi giorni di novembre, in tempi record, conoscendo l’iter e le procedure di assegnazione degli interventi pubblici, ma soprattutto stimolato da chi lavora a vario titolo sul piazzale, commercianti, dopolavoro ferroviario, ma anche Forze dell’Ordine e Questura di Bergamo.

Si è parlato dell’intervento di eliminazione del vialetto che dall’infopoint turistico si snoda fino all’inizio di via Bonomelli, ma il progetto prevede diverse altre novità. Innanzitutto la piantumazione di nuovi ippocastani, reintegrando il patrimonio arboreo che era stato eliminato negli anni scorsi e mai più ripristinato. In secondo luogo arriveranno nuove siepi, a delimitare in modo verde l’area intorno all’infopoint. E infine un intervento di depavimentazione, ovvero la sostituzione del vialetto con terreno verde e drenante, in linea quindi con l’orientamento assunto dall’Amministrazione in tema di politiche ambientali.

Non solo: nella porzione di piazzale in questione sarà implementata l’illuminazione pubblica, migliorando la sicurezza nelle ore serali. Non si può infatti nascondere la valenza dell’intervento – del valore complessivo di 98mila euro – per quel che riguarda il presidio della zona da parte di Polizia Locale e Forze dell’Ordine: l’eliminazione del vialetto, la nuova modulazione del verde e il potenziamento dell’illuminazione consentirà di meglio controllare l’area – che è la più videosorvegliata di Bergamo – secondo il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, venendo incontro alle esigenze avanzate dalla Questura, ma anche dei commercianti che affacciano sull’area e del dopolavoro ferroviario.

Il Comando di via Coghetti ha profuso oltre 4000 ore di presenza è presidio dell’area nel solo anno in corso: 9 gli arresti effettuati davanti alla stazione, ben 47 le denunce a piede libero, 15 le segnalazioni alla Prefettura per consumo di sostanze stupefacenti, 34 le sanzioni per violazione del divieto di consumo di bevande alcoliche.

Gli agenti del Comune di Bergamo hanno sequestrato quasi 2 kg di sostanze stupefacenti (soprattutto cocaina e hashish) e sono stati anche presi 4 provvedimenti di allontanamento (il cosiddetto daspo urbano): i sequestri sono stati effettuati anche grazie al fatto che la Polizia Locale si è avvalsa quasi quotidianamente della propria unità cinofila Tenai, che ha costituito un significativo deterrente alle attività di spaccio sul piazzale.

Nell’ambito delle attività di presidio il Comando di Polizia Locale si è avvalso anche del servizio delle Unità Mobili di Quartiere, con particolare attenzione proprio all’area della stazione e della Malpensata: sono state 2786 le ore dedicate dagli agenti nella zona della stazione, di via Novelli e di via Papa Giovanni, quasi il doppio di quelle dedicate nel 2021.

“Sulla stazione noi ci siamo – commenta il viceSindaco Sergio Gandi -,non nascondiamo i problemi, ma ci impegniamo il più possibile per migliorare la situazione, che viene da lontano e che non è certo nata in questi ultimi anni. Parliamo della zona più sorvegliata e presidiata della città, nella quale si concentra il più alto numero di arresti da parte delle Forze dell’Ordine – praticamente tutti in flagranza di reato, a dimostrazione di quanto siano tempestivi gli interventi nell’area e quanto sia efficace la presenza delle forze di Polizia, che ringrazio -, ma non solo: la riqualificazione di questi spazi non passa infatti solo dall’attività di repressione, ma da tante azioni diverse, che noi mettiamo in campo senza risparmiarci. Tra queste c’è il progetto di modulazione del verde che sta per partire, ci sono le attività nella neonata rete del quartiere (che il mese scorso ha reso il piazzale una grande pista da ballo e da tango), c’è il piano per la riqualificazione di Porta Sud e il progetto del nuovo edificio della stazione cittadina. Non esistono soluzioni facili, gli slogan servono a poco per risolvere una questione tanto delicata e complicata.”

Il futuro dell’area della stazione

Nel frattempo continua il lavoro per realizzare la nuova stazione europea della città: nelle scorse settimane è stato presentato il progetto preliminare dell’infrastruttura che cambierà il volto della zona a partire dal 2026. Un intervento figlio dell’importante finanziamento da parte del PNRR (ben 50milioni di euro sono stati destinati sull’infrastruttura) e il cui cantiere è previsto a partire dall’inizio del 2024: il piazzale manterrà l’assetto attuale, ma l’edificio è destinato a cambiare radicalmente, con nuovi spazi di connessione tra la zona nord e quella sud della città (la cucitura tra le due aree è sempre stata uno dei grandi problemi della stazione di Bergamo), l’eliminazione dell’angusto sottopasso attuale, la creazione di nuovi spazi commerciali, lo spostamento della stazione autolinee a sud verso la nuova via Gavazzeni.

Un intervento che innesca anche la trasformazione dell’area di Porta Sud, ovvero il grande spazio abbandonato a sud dello scalo ferroviario, l’area dismessa più grande della città: si va infatti verso la sottoscrizione dell’Accordo di Programma tra Comune, Provincia, Regione, RFI e Vitali SPA per la riqualificazione dell’intera area. Ne nasceranno spazi residenziali, grandi aree verdi, un landbridge che collegherà via Europa a via Fantoni, parcheggi per 2000 auto, una rotatoria su via Piatti e molto altro.