Romano, controlli antidroga tra i giovani: in 6 mesi quasi trecento interventi e 12 sequestri
Più di 600 le persone controllate nelle zone di maggiore aggregazione: il progetto di sicurezza, del valore di 15mila euro, è stato interamente finanziato dal Ministero dell’Interno
Romano di Lombardia. Quasi trecento interventi, dodici sequestri e più di seicento persone identificate e controllate: questi i risultati delle operazioni antidroga messe in atto da dicembre 2021 a giugno 2022 nelle zone di maggiore aggregazione giovanile di Romano di Lombardia.
Il progetto di sicurezza, del valore di 15mila euro, è stato interamente finanziato dal Ministero dell’Interno e finalizzato alla prevenzione e repressione di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.
“L’idea – esordisce Arcangelo di Nardo, Comandante del Distretto di Polizia Locale Bassa Bergamasca Orientale – è nata dopo aver visto diversi ragazzi ‘rollare’ canne davanti a scuola, in piazza, nei parchi, con estrema serenità. Alla base di questi atteggiamenti non può che esserci assenza di consapevolezza: i giovani, oggi, non temono di farsi vedere mentre compiono azioni punibili”.
Parole, queste, che trovano seguito in quelle del sindaco romanese Sebastian Nicoli: “I nostri ragazzi hanno mezzi a non finire e una rara capacità di sfruttarli, ma spesso, purtroppo, ignorano le conseguenze di ciò che fanno. Per questo, considerato anche il costante aumento di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani, ci siamo concentrati su tale fascia. Le operazioni condotte sono perfettamente inserite all’interno di uno scenario più ampio che vede in prima linea incontri di (in)formazione e sensibilizzazione”.
Già negli scorsi anni, infatti, l’ingresso degli agenti nelle scuole ha reso possibile un confronto formativo con i ragazzi, messi a conoscenza delle possibili conseguenze di loro errate azioni. Dettaglio determinante in vista degli scorsi controlli e segnale importante di un “cambio culturale”, come lo definisce di Nardo, dei dirigenti scolastici, e di tutti gli attori del campo, che hanno dimostrato un’ottima apertura mentale e una notevole sensibilità.


