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Gori: “Investimenti e progetti, così la capitale della cultura lascerà il segno a Bergamo”

“Capitale della Cultura per la città di Bergamo innesca un processo di realizzazione di iniziative e progetti culturali, ma è anche occasione per incidere fisicamente su tessuto urbano cittadino, attraverso ingenti investimenti da parte dell’Amministrazione comunale”

Bergamo. Nel suo intervento, il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha ripercorso gli interventi “fisici” che l’Amministrazione ha messo in campo in vista del 2023, anno della Capitale Italiana della Cultura. Ne è emersa una carrellata ricca e particolarmente articolata di interventi, cantieri, progetti che troveranno concretezza durante il prossimo anno.

“Capitale della Cultura per la città di Bergamo innesca un processo di realizzazione di iniziative e progetti culturali, ma è anche occasione per incidere fisicamente su tessuto urbano cittadino, attraverso ingenti investimenti da parte dell’Amministrazione comunale. A Bergamo ferve il lavoro che consentirà di completare o di avviare molti interventi significativi durante il 2023:

  • il 26 gennaio riapriremo l’Accademia Carrara e scopriremo il nuovo allestimento (maggiore flessibilità e valorizzazione del patrimonio) insieme alla mostra dedicata a Cecco da Caravaggio; e per l’estate ne inaugureremo l’ampliamento – co-finanziato da Regione Lombardia – che prevede la copertura di un collegamento esterno tra il primo e il secondo piano (finalmente consentirà un percorso di visita circolare) e soprattutto il giardino esterno, nel quale troverà posto il bistrot ottenuto attraverso la sistemazione della casa del custode;
  • avremo un nuovo polo culturale nel cuore della città, al Palazzo della Libertà, avendo ottenuto dal Demanio la disponibilità del piano terra e del primo piano;
  • avremo completato la riqualificazione di tutto il Centro Piacentiniano, il cuore della Bergamo Bassa novecentesca, completamente rinnovato in questi mesi, e sarà completata la trasformazione dello spazio ipogeo dell’ex “Diurno”, in piazza Dante, in spazio per la musica;
  • colgo questa occasione per annunciare che il prossimo 24 ottobre partiranno i lavori per la realizzazione dell’ampliamento delle due più importanti biblioteche della città: la Biblioteca Angelo Mai, in piazza Vecchia, attraverso la sistemazione dell’attigua Casa Suardi, cofinanziata dal PNRR, e della Biblioteca Tiraboschi, in città bassa, attraverso la sistemazione dell’ex Mercato Ortofrutticolo;
  • riapriremo il Museo Archeologico, in piazza Cittadella; e proprio piazza Cittadella, sarà oggetti di interventi di sistemazione che la restituiranno alla città – libera finalmente dalle auto – nel marzo 2023;
  • avremo avviato il primo lotto del restauro della copertura della Basilica di Santa Maria Maggiore in Piazza Vecchia (i lavori saranno sospesi nel ’23 e riprenderanno nel 2024);
  • avvieremo infine, sul finire dell’anno, i lavori per la trasformazione dell’attuale Palazzetto dello Sport nella nuova sede della Galleria d’Arte Moderna e contemporanea, anche questo un intervento co-finanziato attraverso il PNRR”.

Questo solamente per la parte pubblica. Perché in realtà meritano di essere menzionati anche alcuni interventi privati e Gori non ha dimenticato di elencarli.

  • “Il primo è GresArt: la creazione di un nuovo spazio dedicato alla cultura, allo spettacolo dal vivo, alla musica e all’arte, attraverso la trasformazione di un grande capannone industriale nell’area dell’ex Gres, per iniziativa della Fondazione Pesenti. Un anticipo del progetto di complessiva riqualificazione dell’area proprio in funzione dell’appuntamento di Capitale Cultura;gres art
  • il secondo è la conclusione del grande progetto Chorus Life, voluto da Domenico Bosatelli, fondatore del gruppo Gewiss, come prototipo di moderno quartiere in grado di mescolare funzioni residenziali, ricettive, commerciali e di intrattenimento. Il cuore del progetto è la grande Arena, una struttura da 6.500 posti pensata in primo luogo per lo spettacolo dal vivo, che verrà inaugurata proprio nell’autunno del ‘23.chorus lifeLa Capitale della Cultura 2023 è per la nostra città una miccia, una scintilla che dà vita e slancio a un grande processo di cambiamento e arricchimento di Bergamo, un processo che proseguirà oltre il 2023 con i grandi interventi infrastrutturali e di collegamento della città previsti anche grazie al PNRR.IL RADDOPPIO DELLA LINEA FERROVIARIA
    E a proposito di collegamenti, è importante menzionare qui i due progetti che nel 2023 andranno a collegare Bergamo e Brescia, in attesa che si completi il raddoppio della linea ferroviaria che unisce le due città.ciclovia culturale

    LA CICLOVIA CULTURALE
    Il primo è la “Ciclovia culturale” (co-finanziata da Regione Lombardia per 6 milioni di euro e dal Ministero del Turismo per ulteriori 3) che unirà i punti di maggior interessi culturale e paesaggistico tra i due capoluoghi attraversando 27 comuni lungo un percorso base di 72 km, con una serie di anelli che lo portano a 140. Partenza e arrivo coincidono con i due siti Unesco che nobilitano Brescia e Bergamo: il complesso di Santa Giulia e il Capitolium da una parte e le Mura edificate dalla Repubblica di Venezia nel XVI secolo.
    È una corsa contro il tempo: siamo in piena fase di stesura del progetto definitivo-esecutivo, fase che si concluderà entro fine novembre. Le Province di Bergamo e Brescia definiranno poi l’iter di appalto dei lavori, un cantiere che prevede 365 interventi lungo il percorso tra le due città e che si concluderà entro la prossima primavera.

    cammino culturale bg bs capitale cultura

    UN CAMMINO LUNGO 120 KM
    E il secondo è un nuovo Cammino – pensato per attrarre il nuovo “turismo slow” internazionale, che si muove lungo questi meravigliosi itinerari pedonali – battezzato “Il Cammino delle Sorelle” (Bergamo e Brescia): 120 km attraverso i luoghi più suggestivi della fascia pedemontana: borghi storici, oasi naturali, parchi, punti di rilevanza paesaggistica, in tutto più di 800 punti di interesse.”