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Predore, masso si stacca dalla montagna e finisce nel giardino di una casa

Luigi Serra – ex candidato sindaco del comune rivierasco – si è trovato in giardino il grosso masso da 200 quintali

Predore. Di questo passo anche Predore avrà il suo Stonehenge. La montagna perde i pezzi, e non è una metafora. Dopo i distaccamenti degli ultimi anni sulla strada fra Tavernola e Predore – tra i più recenti quello di aprile 2021 e del gennaio 2019 – nella mattinata di sabato primo ottobre un altro enorme masso di 200 quintali è caduto nella notte dalla montagna sopra il paese e, stavolta, per poco non ha colpito un’abitazione in via Tavernola.

La proprietà è quella di Luigi Serra – ex candidato sindaco del comune rivierasco – che si è trovato un ospite indesiderato in giardino mentre era fuori casa. È stato raggiunto dalle telefonate dei familiari e si è precipitato immediatamente a casa per verificare la situazione.

Predore, masso si stacca dalla montagna

Sul posto sono accorsi anche i Vigili del Fuoco ed è stata chiarita la dinamica: il masso, alto quasi quanto una persona, come si vede dalle foto ha sfondato le recinzioni contenitive al di sopra della casa ed è finito in giardino sradicando nella corsa anche diverse piante.

“Il sasso ha saltato una recinzione senza colpirla, ha scavalcato due terrazzamenti e al terzo, per fortuna, si è fermato. Se ne avesse passato un altro sarebbe arrivato fino alla casa” denuncia Serra, il cui nonno, l’illustre scienziato Luigi Fenaroli, quella montagna la conosceva e l’aveva studiata in qualità di agronomo. “Lì mio nonno negli anni aveva piantato diversi alberi perché sapeva che prima o poi quella montagna sarebbe finita giù”.

Predore, masso si stacca dalla montagna

A poco sembrano servire le reti paramassi contro la potenza e l’instabilità della natura. Segno che con la Terra non conviene scherzare e, soprattutto, aggravarne la situazione con la mano umana. La frana del monte Saresano a Tavernola insegna.