• Abbonati
La segnalazione

Pullman pieni, fermate saltate e ritardi: “L’Odissea di mia figlia per andare a scuola”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ci ha scritto la mamma di una ragazzina che ha appena cominciato a frequentare la scuola superiore, segnalandoci alcune problematiche nell'utilizzo dei pullman

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ci ha scritto la mamma di una ragazzina che ha appena cominciato a frequentare la scuola superiore, segnalandoci alcune problematiche nell’utilizzo dei pullman.

Gentile redazione,

sono la mamma di una ragazzina di 14 anni che ha appena cominciato la prima superiore in un liceo vicino alla sede della Croce Rossa a Bergamo. Vorrei segnalarvi le tante problematiche che mia figlia, come tantissimi altri studenti, sta riscontrando per recarsi a scuola con il pullman.

Da subito ci sono stati problemi, spero che parlarne possa essere d’aiuto per affrontarli e risolverli. Inizio raccontando un piccolo ma significativo episodio: qualche giorno prima che cominciasse l’anno scolastico, ho accompagnato mia figlia a prendere il pullman per fare in modo che potesse impratichirsi visto che deve sempre utilizzarne due per arrivare a scuola o tornare a casa. Al viaggio di andata abbiamo preso il pullman da Gorle a Bergamo ed essendoci in giro poche persone (le scuole non erano ancora cominciate), tutto è stato tranquillo, mentre per il ritorno quando abbiamo adoperato il bus 8, qui le obliteratrici erano entrambe fuori servizio, ma c’era lo scritta di “rivolgersi al conducente se non funzionante”, così abbiamo fatto e l’autista ci ha detto di scrivere data e ora in cima al posto della timbratura. Noi abbiamo eseguito la sua indicazione, ma quanti avranno fatto lo stesso? E se banalmente non avessi avuto con me la penna? Io sono stata a Chisinau, in Moldavia, e il tram si pagava direttamente a una addetta sul mezzo e se usavo i pulmini privati, direttamente all’autista e TUTTI PAGAVANO! Da noi in molti non pagano il biglietto e i controlli sono scarsi, ma bisognerebbe fare in modo di poter salire con il biglietto già pagato, utilizzando l’App, oppure attraverso altri canali telematici, scansionando semplicemente il nostro cellulare alla salita, l’ utilizzo dei tornelli potrebbe sicuramente essere d’aiuto, altrimenti aumentando gli addetti al controllo che potrebbe essere retribuiti con le sanzioni elevate.

Ma veniamo ai disservizi riscontrati nei giorni di scuola. Nella zona dove si trova il liceo che sta frequentando mia figlia ci sono altri due Licei linguistici e un istituto Magistrale, quindi ci sono molti studenti alla fermata del pullman. Ci sono giorni in cui mia figlia termina le lezioni a mezzogiorno e su 4 volte, solo due volte è riuscita a tornare a casa nel giro di un’ ora, perché è capitato che i pullman arrivassero già pieni senza possibilità di riuscire a salirvi o, addirittura, senza fermarsi perché già carichi. Va da sé che in questo modo il pullman che la riporta a casa è già passato e deve aspettare altri 20 minuti arrivando a casa dopo 90 minuti per 7 km di distanza.

Se io devo utilizzare il pullman per andare a lavorare devo essere certa che arrivi all’orario prestabilito per essere puntuale nel mio posto di lavoro. Tra l’altro io stessa non posso utilizzarlo perché lavorando su tre turni, quando esco o entro in servizio alle 21 non c’è più il servizio e lo stesso accade nei festivi quando inizio il turno di mattina.

Sarebbe utile intensificare le corse, almeno in centro città, dove si trovano diverse scuole e l’affluenza di studenti è maggiore.

Andrebbero presi, poi, altri accorgimenti: quando il pullman è sovraffollato, non è facile orientarsi e vedere il display che indica le fermate. Ogni bus è strutturato diversamente e per indicare le fermate sarebbe utile avere la segnalazione acustica, infatti è anche successo che prenotasse la fermata e il pullman tirasse dritto a quella successiva.

Mia figlia, come tanti altri studenti, arriva a scuola appena in orario e a volte in ritardo.
Fino a quando il trasporto pubblico funzionerà in questo modo le persone continueranno a usare maggiormente le auto. Si dovrebbe avere un servizio sicuro, affidabile e con un prezzo adeguato per le famiglie: se fosse conveniente e funzionale, la gente prenderebbe il pullman, considerando il prezzo della benzina, del gas e dei parcheggi a Bergamo.

Capisco che non sia facile avere più pullman perché i costi sono alti, ma si potrebbe pensare a mini-bus che possano fornire il servizio in certe fasce orarie, anche su prenotazione attraverso l’app, evitando bus con corse vuote.

In Italia per decenni si è voluto tagliare sui servizi essenziali, ma sono convinta che avremmo un servizio migliore se ci fossero più controlli, altrimenti si sarà sempre in deficit.

Per affrontare la situazione non bisognerebbe fare chissà cosa… magari sbaglio, ma penso che prima di tutto sia un problema di visione: sei fortunato se vivi a Bergamo, in città, altrimenti hai tanti disagi.

Concludo dicendo che vivo a Villa di Serio e l’abbonamento annuale per tre zone costa 379 euro.

Lettera firmata

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Abbonati!
Più informazioni
leggi anche
Fatiha
La testimonianza
“Io, 20enne disabile, lasciata a terra dal bus sotto la pioggia: spesso non mi fanno salire con la carrozzella”
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI