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Il dato

Orio al Serio, tornano a crescere gli impatti tra aerei e fauna selvatica: 48 in un anno

Nel 2021 gli aerei in pista o in volo presso lo scalo bergamasco hanno registrato 30 collisioni con volatili e 18 con lepri e conigli

Orio al Serio. Lepri, soprattutto lepri. Ma nell’elenco c’è anche l’allocco, la cornacchia grigia, il gabbiano, la gazza, il gheppio, il gufo, il merlo, il piccione, la quaglia, il rondone, la starna e lo storno. Senza dimenticare il coniglio selvatico. Queste sono le specie che hanno impattato con gli aerei in volo o in pista dallo scalo di Orio al Serio. Nel 2021 l’aeroporto bergamasco ha registrato 51.879 movimenti, 30 le collisioni con volatili e 18 con altra fauna selvatica. Nel 2020 erano state complessivamente 37, in calo rispetto alle 45 del 2019 che per mole di collegamenti effettuati è un termine di paragone più fedele.

A renderlo noto è l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) che ogni anno stila una relazione accurata sul “wildlife strike”, termine che indica generalmente l’impatto violento tra un aeromobile e uno o più animali selvatici, prevalentemente uccelli, con conseguenze più o meno rilevanti, a seconda delle dimensioni e del numero di animali impattati, della fase di volo e della parte dell’aeromobile che viene colpita.

Rispetto al 2020, quando a causa della pandemia e del relativo lockdown, il traffico aereo ha registrato un calo pari al -72,5% di passeggeri negli aeroporti italiani, il 2021 ha visto un parziale incremento del traffico con un aumento del 34% del numero di voli rispetto all’anno prima. Ciò ha determinato anche un aumento del numero degli impatti. Nel 2021, in Italia, sono state segnalate 1.617 collisioni fra animali e veicoli aerei.

Ad Orio al Serio la lepre ha visto, durante lo scorso anno, un forte aumento degli eventi wildlife strike in confronto all’anno 2020 (da 4 a 16 eventi) dovuto al fatto che l’organizzazione delle catture della lepre da parte dell’Ambito Territoriale Caccia della Pianura Bergamasca non è stata possibile a causa della pandemia.

Molteplici e diversificati i sistemi di dissuasione diretta presenti nello scalo bergamasco: due Distress-call, due sirene bitonali, una pistola a salve, due fari ad alta intensità, materiale pirotecnico, un cannoncino a gas montato su pick-up BCU, laser portatile, rete per cattura fauna manuale, 1 gabbia di contenimento montabile su mezzo.

Diverse anche le azioni di mitigazione futura. Fra le proposte 2022 rientra la formazione online, affiancando a una società specializzata gli addetti BCU nelle attività di monitoraggio e allontanamento; la cattura delle lepri in collaborazione con ente esterno; la valutazione mensile, in funzione degli impatti dell’anno precedente, dei fattori meteorologici e dei fenomeni migratori, le fasce a rischio più elevato per intervenire con ispezioni più frequenti o operatori stanziali in tali periodi temporali.

Lo scalo orobico, inoltre, intende rinnovare lo studio annuale di tipo naturalistico ambientale sostitutivo della ricerca naturalistica quinquennale; supportare gli stakeholder del territorio a seguito del tavolo tecnico del 11 novembre 2021, rendendosi dunque disponibili qualora si tratti di opere/attività attrattive per la fauna selvatica; ed integrare i sistemi di dissuasione per la fauna in dotazione con altri sistemi.

Prevede, infine, studi vegetazionali sulle aree verdi in airside; di continuare, poi, con i lavori di trinciatura degli arbusti e taglio o potatura delle piante presenti in airside ed, infine, valutare l’eventuale partnership con facoltà di biologia et similia per commissione studi congiunti.

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