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Morta in azienda a 26 anni, la mamma di Giorgia in lacrime: “Sarà dura stare senza di te”

Chiara Camotti piange la sua “Principessa”: “Guardo le nostre diecimila foto e penso a quante potevamo farne: ognuna è un ricordo che niente cancellerà”

Castelli Calepio. L’ha vista uscire di casa per l’ultima volta giovedì mattina. Poi, nel pomeriggio, ha saputo da una telefonata del marito che non l’avrebbe mai più rivista. Chiara Camotti è la mamma di Giorgia Manenti, la ragazza che ha perso la vita giovedì (8 settembre) a soli 26 anni alla Mega Srl di Tagliuno, azienda di make-up fondata dal nonno e ora guidata da suo padre, Omar.

È stato proprio il papà a ritrovarla in una vasca dello scarico che si trova nel cortile della fabbrica di via Tasso. La giovane era annegata in una trentina di centimetri di liquido, dopo essere stata vittima di un malore che l’aveva fatta cadere con la testa nel contenitore.

A distanza di qualche giorno dalla tragedia, la mamma Chiara ha voluto ricordare la sua “Principessa” con un messaggio sui social corredato da alcune foto di famiglia:

Eccoci qui a scrivere le parole che mai avrei immaginato. Pensi che certe cose non potrebbero mai succedere alla tua famiglia. Invece no. Qui, in questa lunga e difficile notte, la più difficile, guardo tutte le tue diecimila foto e penso a quante potevi e potevamo farne: ognuna è un ricordo che niente cancellerà.

Ecco chi eri la mia Principessa, ma non una principessa normale, tu eri la mia “Principessa con il cappello di Zorro”, troppo banale essere solo principesse. Volevi essere “Official” e ci sei riuscita. Guarda, hai smosso un mondo. Sarai stata lassù a guardare e dirigere tutto come volevi tu, la protagonista, la Queen del giorno. Sarà dura, durissima, abituarci a non vederti e sentirti più, perché diciamo non è che tu fossi proprio così Princess in casa… mi mancheranno come l’aria i tuoi “Amo esco faccio ape e poi torno per cena” e dopo dieci minuti “Amo non torno”.

La donna ha ringraziato anche le tante persone che hanno dato l’ultimo saluto a Giorgia, sabato pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Tagliuno dove la 26enne viveva con i genitori e il fratello:

Sarà dura, ma ho capito che abbiamo tante persone che ti volevano bene e che ci aiuteranno. Amo, è venuto un sacco di gente al tuo funerale. Sei riuscita ad avere un funerale non qualunque, ma come quello di una Principessa con il cappello di Zorro. Fumogeni inclusi, e per far dispetto alla tua Pise erano pure gialli e blu.

Hai degli Amici fantastici, ma che dire, fantastici è poco. Li amiamo tutti quanti e saranno la nostra forza.

Andrei avanti per ore. Volevo ringraziare tutti ma proprio tutti quanti hanno partecipato, aiutato e sostenuto in questi giorni. È stato per noi importante perché ancora una volta abbiamo capito quanta ma quanta gente conosceva la Giorgi.

Sempre con Noi G, e insegnaci “Le Basi”.

Ti amiamo sempre: la Mum, il Papino e il Bocia o Creatura.