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Lo shiatsu è un’arte che può dare il proprio lodevole contributo al miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche

Sono davvero molto lusingata di poter scrivere degli articoli riguardanti alcune delle cosiddette “terapie alternative” su questa nuova rubrica.

Mi presento: sono Monia Locatelli, ho 48 anni, sono sposata ed ho tre figli. Sono educatrice professionale e lavoro attualmente per una Fondazione privata, occupandomi del settore dei servizi domiciliari a favore di anziani non autosufficienti e/o affetti da patologia di Alzheimer.

Sono operatrice shiatsu ed è proprio di questo che vi scriverò oggi.
Il termine SHIATSU significa “pressione con le dita“, forse è più nota l’agopuntura: ecco, nello shiatsu non si usano gli aghi, ma entrambi fanno riferimento e traggono le proprie origini dalla medicina tradizionale cinese.
Secondo la visione orientale, tutto l’universo è permeato da “qi” ( tradotto con “energia“) e grazie ad esso si muove costantemente, in un eterno alternarsi dei due poli energetici ( yin e yang).
Anche nel nostro corpo, che non è solo quello fisico ma anche spirituale ed energetico, scorre il “qi” e scorre nei cosiddetti meridiani energetici.
Il compito dello shiatsuka (chi pratica shiatsu) è aiutare il ricevente a fare circolare meglio la propria energia, valutando quale strategia di trattamento sia più indicata ed esercitando vari tipi di pressione con i pollici, con i palmi, con i gomiti e con le ginocchia lungo il percorso dei meridiani energetici.

Una persona è in salute se il proprio “qi” può circolare in modo armonico nei meridiani: laddove c’è un intoppo oppure una carenza si manifesterà una disarmonia, cioè uno stato di squilibrio energetico che porterà allo sviluppo di un disturbo o di una malattia.

Lo shiatsu è un’arte che può dare il proprio lodevole contributo al miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche. Ci si può rivolgere ad un/a bravo/a shiatsuka se si hanno contratture muscolari dovute ad eccessivo carico o stress; gastriti e disturbi digestivi ed intestinali perché si fa fatica di digerire la vita; emicranie ricorrenti che possono derivare da cervicalgia; dolori alla schiena; disturbi d’ansia, insonnia, agitazione, che sfociano nei cosiddetti disturbi psicosomatici e molto altro ancora…
Lo shiatsu ha rarissime controindicazioni; di contro ne possono beneficiare tutti, dai bambini agli anziani, perfino gli animali.
Un trattamento shiatsu dura generalmente un’ora e il ricevente viene fatto sdraiare su un materassino ( futon) o sul lettino, in caso di difficoltà di movimento come ad esempio per le persone anziane.

Sì devono indossare abiti comodi, che non è assolutamente necessario spogliare.
Ci sono diversi centri in città e in provincia di Bergamo che offrono trattamenti shiatsu e ci sono anche operatori che si recano direttamente presso il domicilio del ricevente portando con sé il futon o il lettino.
Come tutte le novità possono incontrare delle resistenze o scetticismo, ma per togliervi il dubbio, non vi resta che provare !!

Monia Locatelli, operatrice shiatsu
Instagram: mylovelyshiatsu
Cell. 3487660107