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A uniacque

Miglioramento della rete idrica, a Bergamo quasi 16 milioni dal Pnrr: interventi in 42 Comuni

Il piano di intervento di Uniacque accede al finanziamento nazionale: "Secondo i nostri calcoli gli interventi consentiranno un abbattimento del 38% sulle perdite annuali, con un risparmio di 13 milioni di metri cubi di acqua all'anno"

Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha approvato nei giorni scorsi la prima graduatoria del bando dedicato al miglioramento delle reti idriche indetto nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, assegnando 607 milioni di euro a 21 progetti finalizzati alla riduzione delle perdite di acqua potabile. I progetti finanziati, tra quelli presentati dagli Enti di Governo d’Ambito, consentiranno di intervenire a livello nazionale su circa 27.500 chilometri di rete, attraverso l’installazione di strumentazioni e sistemi di controllo innovativi per la localizzazione e la riduzione delle perdite.

Tra i progetti ammessi al finanziamento, il piano di intervento di Uniacque – proposto dall’Ufficio d’Ambito di Bergamo – che prevede la gestione digitale e il risanamento delle reti idriche della Provincia per un valore complessivo di 29.883.600 euro, di cui 15.828.600 finanziati dal PNRR. I restanti 14 milioni saranno stanziati direttamente da Uniacque.

Le opere dovranno essere concluse entro la fine del 2025, per poter effettuare i collaudi entro la scadenza del 30 giugno 2026 fissata dal PNRR. Un ulteriore, importante, contributo dopo i 12 milioni di euro ottenuti da Uniacque dal PNRR per il rifacimento dell’adduttrice di Algua.

“Siamo molto soddisfatti di questo riconoscimento che testimonia e conferma l’elevata capacità progettuale di Uniacque – sottolinea Luca Serughetti, Presidente di Uniacque -. Nella graduatoria del Ministero siamo risultati sesti a livello nazionale, a conferma delle competenze manageriali e tecniche di una società che rappresenta un valore aggiunto per tutto il nostro territorio. Questi importanti fondi ci consentiranno di investire ulteriori risorse nell’efficientamento del servizio, in una nuova e sempre maggiore spinta verso la digitalizzazione delle reti e dei servizi”.

Quarantadue Comuni coinvolti, 1573 km di rete idrica

Il progetto prevede diversi interventi, dalla sostituzione di tubazioni allo sviluppo della digitalizzazione grazie all’installazione di contatori “smart” che consentono la lettura a distanza, fino allo sviluppo delle attività di distrettualizzazione e georeferenziazione delle reti. L’ambito di intervento è costituito da 42 Comuni della Provincia di Bergamo, per un totale di 1.573 km di rete idrica (sui 7.800 km gestiti da Uniacque).

La mappatura precisa delle caratteristiche della rete idrica e relativa digitalizzazione e l’introduzione di 54.000 contatori smart meter, per una lettura dei consumi da remoto in tempo reale, garantiranno un monitoraggio puntuale e interventi tempestivi sia preventivi sia di sostituzione tubature in caso di rilevamento perdite.

Nel piano sono previsti anche interventi di rifacimento su oltre 50 km di rete, di cui tre da realizzare con la tecnologia no dig – che permette di non effettuare scavi, se non minimi, in corrispondenza dei tratti di tubature da risanare, limitando i disagi a circolazione e cittadini. Per il rifacimento delle tubature vetuste sono previsti circa 13 milioni di euro dell’importo complessivo.

A sostegno di una politica aziendale sempre più tesa verso i principi di economia circolare, nel progetto è prevista anche l’installazione di sette turbine, che produrranno circa 100 KW di energia elettrica pulita: saranno posizionate in altrettanti punti di riduzione di pressione degli impianti, e sfrutteranno l’energia altrimenti dissipata.

Sul fronte organizzativo-gestionale, partner per il progetto è il Dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione dell’Università degli studi di Bergamo con cui Uniacque collabora attivamente dal 2009. L’ampliamento del Sistema Informativo della Manutenzione (SiMAN), progetto sviluppato da Uniacque con il supporto scientifico dell’università con l’obiettivo di realizzare valore attraverso l’efficientamento produttivo degli impianti di depurazione e della rete di distribuzione idrica, ha garantito piena rispondenza alla metodologia richiesta dal bando e l’individuazione puntuale delle azioni infrastrutturali del progetto.

“I fondi del PNRR sono un riconoscimento concreto da parte del Ministero del valore del binomio Ricerca e Impresa che può vantare nel nostro territorio diverse esperienze di successo. – afferma Sergio Cavalieri, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo – Questo progetto di trasferimento di competenze prende le mosse da un rapporto di collaborazione ultradecennale tra UniBg e Uniacque con una forte valenza anche di innovazione sociale visto l’impatto positivo su tutta la collettività. Penso ai problemi ambientali e del risparmio idrico e alla solida capacità di questo progetto di offrire preziose occasioni per far fruttare competenze e dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini”.

“L’obiettivo complessivo del progetto è ridurre significativamente le perdite idriche sul nostro territorio. Secondo i nostri calcoli, gli interventi consentiranno un abbattimento del 38% sulle perdite attuali, con un risparmio di 13 milioni di metri cubi di acqua all’anno. Questo finanziamento darà inoltre un forte impulso alla digitalizzazione del servizio idrico bergamasco: il progetto è stato strutturato sull’innovazione tecnologica come l’uso degli smart meter, delle tecnologie senza scavo e l’introduzione in rete della tecnologia noise logger, sensori che rilevando le variazioni di rumore possono indicare perdite o rotture. L’azione di ricerca e riparazione delle perdite sarà quindi sempre più precisa e tempestiva”, conclude Pierangelo Bertocchi, Amministratore Delegato di Uniacque.

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