Sorpresa in cascina: il piccolo daino albino lascia il bosco per “iscriversi” al Cre
L’animale è selvatico ma da qualche giorno si aggira nei pressi dell’azienda agricola Fòpa di Berzo San Fermo: è diventato la mascotte del centro estivo
Berzo San Fermo. Sembra quasi un animale mitologico. Ha il manto candido, due piccole corna ricoperte di peluria bianca, gli occhi scuri e vivaci. È curioso e stranamente socievole. Essendo un cucciolo, ama i bambini ed è particolarmente interessato alle attività che stanno svolgendo in queste settimane i piccoli che partecipano al Cre all’azienda agricola Fòpa di Berzo San Fermo.
Quando in titolare della fattoria, Matteo Vescovi, l’ha visto comparire per la prima volta nel boschetto accanto alla cascina, non ha capito subito di cosa si trattasse. Un cerbiatto? Un daino? Bianco?
“Mi sono accorto della sua presenza giovedì mattina – spiega -. Inizialmente pensavo fosse una capra perché stava fermo, non era impaurito, poi però ho capito che era un animale selvatico. Ho cercato in Internet ed ho visto che si trattava di un daino albino. Nel pomeriggio era ancora lì, pascolava sereno nel recinto dei pony. Ho provato ad avvicinarlo, gli ho lasciato dei cereali in un secchio e lui li ha mangiati”.
Matteo ha segnalato la presenza dell’animale scrivendo al Wwf: “Credo che loro abbiano poi fatto una segnalazione all’autorità competente ma, dato che non è in pericolo e gira tranquillamente, mi hanno detto di lasciarlo fare. Forse è di qualcuno perché di solito i daini e i cerbiatti selvatici scappano subito quando vedono la presenza di un umano”.
Il piccolo Bamby bianco, da quel giorno, spesso e volentieri si avventura nelle pertinenze della cascina ed è diventato la mascotte del centro estivo. I bambini ne sono innamorati, ma capiscono bene che si tratta di un animale del bosco, non addomesticato. Quindi lo osservano senza fare troppo rumore, sussurrandosi a vicenda la loro meraviglia.
Il daino albino, essendo cucciolo, ama anche i nonni. Venerdì mattina si è intrufolato nel giardino del vicino di casa di Matteo, che se ne stava seduto su una sdraio, e si è accucciato poco distante, all’ombra.
I bimbi non hanno certo perso l’occasione di vede ancora una volta da vicino il loro piccolo amico: si sono seduti vicino al cancello e si sono fatti scattare una fotografia con alle spalle il cucciolo che si riposava nel giardino dell’anziano.


