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Verso il voto

M5S, Monica Ferraris: “Ripristinare subito un punto nascite in Val Seriana”

"Il mio coordinatore Dario Violi mi ha chiamata mentre ero in ferie. Sono per la politica del fare e non per gli individualismi e le tifoserie di Roma"

Bergamo. “Se dovessi veramente essere eletta, il mio primo pensiero sarebbe per la mia terra. Non mi interessa con che ruolo, non mi interesse in che veste: a Roma non si va per giocare a Risiko, ma per fare le cose concrete. Io mi metto a servizio dei cittadini, per i quali ho lottato e lotterò sempre”. Chiara, pulita, sintetica e, soprattutto, con le idee chiare: si presenta così Monica Ferraris, candidata nel collegio proporzionale 1 della circoscrizione Lombardia 3 per il Movimento 5 Stelle: di Vertova, dipendente di uno studio di commercialisti di Albino, già candidata alle Europee quattro anni fa. Insieme a lei, Luca Sangalli di Lovere, laureato in pedagogia, lavora a Sondrio, Sonia Lisotti originaria di Roma, contabile dell’Università di Bergamo e Nicola Carioli di Treviglio, insegnate di lingue. Completano le liste, al collegio proporzionale del Senato che riunisce le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova i grillini non mettono in campo bergamaschi. Il listino è formato da: Anna Maria Bonettini di Breno, in Val Camonica; Matteo Della Noce di Soresina in provincia di Cremona; Maria Rosa Ghitti di Iseo e Giancarlo Baresi di Brescia.

Lei, bergamasca fino al midollo, con una passione immensa per la sua valle, pragmatica e concreta: “Non bisogna mettere la testa sotto la sabbia, bisogna guardare in faccia alla realtà e lavorare sodo, soprattutto quando si pensa alla nostra provincia, martoriata dal Covid. Se questa candidatura, completamente inaspettata, dovesse andare a buon fine, penserei subito a ripristinare i punti nascita in valle che sono stati tolti, penserei a incentivare il turismo, a valorizzare il nostro patrimonio artistico e culturale, oltre che territoriale, che è immenso. Penserei a ripopolare i nostri comuni, a dare opportunità ai nostri giovani per consentire loro di avere un futuro e di pensare a come rimanere nella loro terra e a non andare via. E a molto altro ancora”.

Lei diceva che la sua è stata una candidatura inaspettata.

Assolutamente. Ero in vacanza quando Dario Violi mi ha chiamata e mi ha chiesto di rientrare. Credo che il mio nome sia uscito e quindi voluto anche in virtù della mia esperienza politica: quattro anni fa sono stata candidata alle Europee e sono venuta in contatto con molte realtà provinciali, spesso simili alla nostra, oltre che con tante associazioni e comitati. Questo mi ha permesso di avere una visione precisa e concreta del nostro territorio: il mio impegno è sempre stato costante e direi concreto.

I numeri danno il Movimento in crescita, sul nazionale. 

Non può che farmi piacere, anche se il nazionale è molto scollato dalla realtà che viviamo noi. È fatto di scaramucce e individualismo, per lo più. E io, come molti miei colleghi, siamo abituati a lavorare in maniera diversa. La politica romana è vista più come una tifoseria che come uno strumento di aiuto verso i cittadini e il mio mondo è un altro. Credo che i cittadini debbano votare le singole persone per quanto di buono sono in grado di fare, per i fatti e non solo per le parole. Devono prevalere sempre l’impegno e l’interesse collettivo e non quelli individuali.

Il commento di Dario Violi

La pubblicazione sul sito del M5S delle liste delle candidature nei listini proporzionali è stata accompagnata dal lavorio di Dario Violi, coordinatore regionale del Movimento: “È tre giorni che sono chiuso in casa a gestire le scartoffie (ride ndr). Scherzi a parte, credo che il Movimento abbia fatto un buon lavoro, anche presentando nomi nuovi. Siamo in crescita, anche da questo punto di vista, e la cosa non può che farmi piacere. Gli ultimi so0ndaggi ci danno al 12-13%, contro il dato che ci vedeva sotto il 10% solo qualche tempo fa: segnali importanti che vanno di pari passo con il nostro impegno. Il Movimento punterà a valorizzare i grandi temi a noi cari come quelli del salario minimo, del 110%, delle politiche sociali ed economiche, di quelle del lavoro e della detassazione. Ed è importante anche che il nostro leader, Conte, che ho sentito venerdì mattina al telefono, si sia esposto in prima persona a Milano, in entrambi i listini: diversamente dal passato, infatti, dove spesso i capi gruppo si presentavano al Sud, oggi lui ha scelto di farlo a Milano dove correrà contro Berlusconi e Salvini. Una scelta importante e coraggiosa, a dimostrazione del fatto che i riflettori della politica vanno puntati anche e soprattutto sul Nord Italia.

“Via dunque alla campagna elettorale vera e propria, grazie anche al lavoro di Danilo Albano Rocchetti, il nostro responsabile sul territorio bergamasco. Entro mercoledì della prossima settimana vanno completate le liste e poi cominceremo con le presentazioni dei candidati nella nostra provincia. Abbiamo già in mano tutto il materiale elettorale, per allestire i gazebi e questa è una grande conquista, basti pensare che nel 2018 i manifesti erano arrivati a 10 giorni dal voto. Oggi il Movimento ha capito che è importante il web, ma anche altro e avere già tra le mani volantini e altro è il sintomo che abbiamo imparato a non ripetere gli errori del passato”.

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