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Il caso

Stezzano, polemica sul “divieto” di passaggio della transumanza in paese

Il sindaco Tangorra: "Disagi alla viabilità e possibili danneggiamenti della piazza rifatta da poco, ma possiamo trattare"

Stezzano. Polemica sull’edizione 2022 della Transumanza dei Bergamini, la terza da quando è nata questa manifestazione, dopo che il comune di Stezzano ha vietato il passaggio in paese previsto per il 24 di settembre, deviando così il corteo della mandria su strade periferiche.

Grande la delusione e l’amarezza tra gli organizzatori dell’Associazione Pastoralismo Alpino, e non solo, per un passaggio che avrebbe avuto valore simbolico e che invece è stato confinato alla periferia.

“Spiace constatare come ci siano ancora pubbliche amministrazioni che ancora non tutelano e valorizzano quell’agricoltura eroica che è patrimonio di tutti i bergamaschi e di tutti i lombardi – commenta il consigliere regionale Giovanni Malanchini, segretario dell’Ufficio di presidenza – Le motivazioni addotte dalla Polizia locale di Stezzano sono decisamente troppo generiche per poter essere condivisibili. Perché negare la possibilità alla cittadinanza di assistere a un evento unico nel suo genere, che suscita l’interesse e la simpatia di tutti e che ripaga così ampiamente ogni minimo disagio che può per breve tempo creare? Invito caldamente l’amministrazione comunale a rivedere la sua decisione”.

“Mentre Regione Lombardia approva all’unanimità una legge ad hoc per promuovere e sostenere il pastoralismo, riconosciuto anche dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, a Stezzano un’amministrazione poco sensibile alle tematiche del mondo agricolo si mette di traverso senza alcun valido motivo – conclude Malanchini – Potevano trovare un percorso dignitoso e decoroso per la transumanza, dando prova di riconoscere il grande valore sociale, culturale e ambientale di questa pratica millenaria”.

La ritengo una polemica fuori dal senso del reale – la replica sel sindaco di Stezzano, Simone Tangorra – . Preciso subito che il patrocinio lo daremo, visto che abbiamo a cuore la manifestazione.

Ci era stato proposto un percorso che passava per il centro storico, ma che avrebbe creato disagi alla viabilità e e possibili danneggiamenti della pietra nobile sulla piazza che è stata rifatta da pochi anni.

Ma si può tranquillamente trattare e Malanchini avrebbe potuto contattarmi invece di scatenare una polemica strumentale e senza un significato concreto”.

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