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Ortofrutta

Ortofrutta

Al mercato è il momento dei peperoni, indicati per una sfiziosa giardiniera

Si può trovare ottimo raccolto olandese, al quale si affianca quello con origine nazionale

Bergamo. Sono i peperoni il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si può trovare l’ottimo raccolto olandese, al quale si affianca quello con origine nazionale, che risulta altrettanto ottimo. In questo caso gli areali produttivi di riferimento, al momento sono dislocati soprattutto in Veneto, ma è possibile reperire anche merce proveniente dalle regioni italiane centro-meridionali.

La produzione Made in Italy risulta più economica di quella dell’Olanda perché quest’ultima si contraddistingue per una selezione particolarmente selettiva e per il peculiare metodo di coltivazione che consente di avere un prodotto con una conservazione più lunga. Inoltre, si caratterizza per un grande impatto estetico, che lo rende subito riconoscibile anche dal punto di vista visivo. Gli esemplari italiani sono selezionati meno accuratamente, ma riescono comunque a esprimere caratteristiche organolettiche e sapore di prim’ordine.

Per quanto riguarda i volumi, per i peperoni italiani non si annotano differenze fra i gialli e i rossi, le quotazioni si attestano entro la media del periodo e si registra un rapporto qualità/prezzo soddisfacente per il consumatore. Fra gli olandesi, invece, i gialli sono disponibili in quantitativi inferiori e questo fa innalzare il loro costo rispetto a quelli rossi.

Dotati di diverse proprietà per la salute e il benessere dell’organismo, questi ortaggi contengono un’elevata percentuale di vitamina C che, a crudo, è superiore anche ad agrumi e mirtilli. Inoltre, contengono varie vitamine del gruppo B, vitamina E, J, K e provitamina A (carotene), hanno molte proprietà benefiche per l’organismo e svolgono una preziosa funzione antiossidante. Diversi studi, poi, hanno posto particolare attenzione a potenziali effetti antitumorali dei peperoni, i cui estratti inibirebbero la formazione o l’azione di alcuni composti cancerogeni (come le nitrosammine).

In cucina si possono adoperare in mille modi, a cominciare dalla classica e sempre gustosa peperonata, ma sono ottimi anche per preparare la giardiniera, sott’aceto, sott’olio, in insalata, crudi a listarelle, insaporiti con olio, pepe e sale, o alla griglia, ripieni, torte salate e ancora per accompagnare petti di pollo, lonza di maiale o tranci di pesce spada.

Un consiglio: per chi ha problemi di digestione dei peperoni, è possibile togliere la buccia scottandoli in acqua bollente per qualche minuto per poi scolarli e passarli sotto acqua fredda, oppure facendoli leggermente scaldare in forno e quindi rimuovere la pellicina esterna.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, proseguendo nel comparto delle verdure, restano stabili i prezzi dei fagiolini, che arrivano principalmente dall’areale bresciano, mentre sono in calo le melanzane, che giungono in gran parte dal Veronese.

È ampia e variegata l’offerta dei pomodori, che provengono in prevalenza da Latina, ma si può contare anche su un ottimo prodotto delle regioni italiane meridionali e – in quantitativi minori – dal Veronese. Sempre concentrandoci sul raccolto del sud Italia, si evidenzia una contrazione del valore di mercato del pomodoro da salsa: sono in costante calo mentre la loro qualità si sta avvicinando ai livelli migliori.

Sono stabili i prezzi e la qualità delle zucchine, che costituiscono una buona occasione per fare acquisti. La scelta è vasta sia dal punto di vista qualitativo sia in termini di pezzature.

Le zucche italiane cominciano a diffondersi con quotazioni sempre più concorrenziali. I luoghi d’origine sono situati in maggior parte nel Mantovano, ma vi è anche merce locale molto buona. La varietà protagonista è la Delica, ma non è la sola su cui si può contare.

Passando al reparto della frutta, è fisiologicamente in calo la disponibilità delle albicocche e questo fa sì che i prezzi tendano al rialzo. Merita anche il raccolto dell’Italia meridionale, in modo particolare quello della Basilicata.

Aumentano leggermente i prezzi delle fragole, originarie del Trentino. A incidere negativamente è il grande caldo, di cui risentono le rese produttive e la tempistica della conservazione.

Resta conveniente l’offerta dei piccoli frutti: ad oggi si rilevano valori di mercato omogenei per ciascuna referenza.

È sostanzialmente stabile – e nella media del periodo – il costo delle angurie. Le temperature elevate che stanno caratterizzando queste settimane ne favoriscono i consumi e le compravendite stanno proseguendo molto bene. Al centro della scena ci sono quelle mantovane, ma si scorge una buona presenza anche di merce dell’Italia meridionale. Economicamente, a fare da spartiacque sono diversi fattori come l’areale produttivo, la pezzatura e il grado di selezione, che disegnano una forbice dei prezzi piuttosto ampia.

Per concludere, analogamente alle angurie, per i meloni il luogo d’origine principale è quello mantovano, soprattutto il territorio di Sermide e gli esemplari con la buccia liscia costano lievemente più di quelli retati.

La ricetta

GIARDINIERA
Tratta dal sito Agrodolce
https://www.agrodolce.it/ricette/giardiniera/

Ingredienti per 12 persone

– Cavolfiore 300 g
– Cipollotti 200 g
– Sedano 150 g
– Fagiolini 150 g
– Carote 200 g
– Peperoni 400 g
– Aceto di vino bianco 1 l
– Acqua 1 l
– Alloro 2
– Sale quanto basta

Preparazione

Iniziate sterilizzando 4 vasetti di vetro da 400 g: lavateli insieme ai tappi, disponeteli in una pentola all’interno di un canovaccio pulito da cucina per far in modo che durante la bollitura non si urtino rompendosi. Riempite la pentola con l’acqua e bollite per 30 minuti.

Lasciate raffreddare e scolate vasetti e tappi sopra un canovaccio da cucina pulito.

Lavate accuratamente le verdure. Dovrete cuocerle separatamente, quindi man mano che le tagliate non mischiatele ma tenetele divise su un vassoio. Ricavate delle cimette dal cavolfiore. Tagliate i peperoni a metà ed eliminate i semi e i filamenti interni, quindi tagliateli a dadini. Togliete le punte e il filo ai fagiolini e tagliateli a fiammifero. Pulite le carote e tagliatele a dadini. Togliete i filamenti al sedano e tagliatelo a pezzetti. Pulite bene i cipollotti e, se sono troppo grandi, tagliateli a metà, altrimenti lasciateli interi.

In una pentola capiente versate l’aceto e l’acqua, aggiungete il sale e le foglie di alloro. Portate a ebollizione e cuocete i fagiolini per 4-5 minuti. Scolateli con una schiumarola e metteteli su un vassoio. Subito dopo passate alla cottura delle carote per 5-6 minuti. Scolatele e disponetele accanto ai fagiolini. Lessate il sedano per 4 minuti, scolatelo e mettetelo con le altre verdure cotte. Cuocete le cipolline per 3 minuti, scolate e tenete da parte. Passate alla cottura del cavolfiore per 3 minuti, togliete con la schiumarola e riponetelo con le altre verdure. Cuocete infine i peperoni per 2 minuti, scolateli e uniteli con gli altri ortaggi. Stendete bene le verdure sul vassoio e copritele con un panno asciutto, lasciatele riposare per 3 ore. Tenete sempre presente che la cottura delle verdure dipende principalmente dalla freschezza e dalla grandezza dei pezzi che tagliate ma è importante che restino tutte al dente.

Filtrate l’acqua di cottura e lasciatela raffreddare completamente. Disponete le verdure nei vasetti già sterilizzati, riempite con l’acqua di cottura, chiudete ermeticamente e sterilizzate nuovamente bollendo per 20 minuti. Lasciate intiepidire nella pentola, scolateli e capovolgeteli sul piano di lavoro fino a quando diventano completamente freddi. Etichettateli e riponeteli in un luogo asciutto e buio. La vostra giardiniera è pronta dopo 30 giorni.

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