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L'intervento

Guardia medica, Misiani e Carnevali (PD): “Questi provvedimenti non bastano”

I due parlamentari bergamaschi del Pd: "Solo una vera riorganizzazione della medicina di base che promuova una reale medicina di gruppo e superi l’attuale modello prevalente del singolo ambulatorio sarà veramente utile ai cittadini"

“La salute dei cittadini, come sempre, è messa a dura prova dalle scelte sbagliate della nostra Regione – lo affermano in una nota il senatore Antonio Misiani e l’onorevole Elena Carnevali del Partito Democratico -. Infatti, solo una vera riorganizzazione della medicina di base che promuova una reale medicina di gruppo e superi l’attuale modello prevalente del singolo ambulatorio sarà veramente utile ai cittadini. Il dramma continua, anzi si aggrava anche perché l’attuale modello “centralizzato” con il call center della continuità assistenziale diurna mostra tutta la sua disfunzionalità”.

“L’ordinanza “contingibile ed urgente in materia di sanità pubblica” del Comune di Castione è il sintomo della gravità della situazione per molti nostri comuni montani sia per i cittadini che per i turisti, essenziali per quei territori – proseguono i due parlamentari bergamaschi -. Trovare soluzioni efficaci a questa carenza di medici di base non è certamente cosa facile o semplice. In attesa di nuovi laureati e specializzati ci pare una buona idea la proposta della CGIL di Bergamo: l’ampliamento della “medicina di gruppo”, cioè la costituzione di ambulatori con medici associati che possano, organizzandosi su turni e coordinandosi tra loro nell’assistenza ai pazienti, ampliare l’orario di apertura degli ambulatori e prendere in carico più pazienti. Un provvedimento già previsto dal PNRR ma non ancora realizzato: in provincia di Bergamo, infatti, solo il 30% dei medici lavora in modalità associata. Serve con urgenza che arrivi a compimento la contrattazione di secondo livello – quella regionale – dei MMG sia per incentivare maggiormente la copertura degli ambiti carenti sia perché venga finanziata la presenza di personale amministrativo sicuramente più reperibile degli infermieri (vista l’attuale carenza). Ci auguriamo inoltre che la possibilità offerta grazie al decreto semplificazioni ai medici di guardia medica di arrivare fino a 850 assistiti venga subito utilizzata”.

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