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Il mezzo, un furgone Ford Transit di colore grigio, era stato rubato a San Paolo d’Argon. I carabinieri sono riusciti a braccare l’uomo ed ammanettarlo: si tratta di un 36enne irregolare e di origine straniera

Bergamo. Diversi colpi di pistola, sirene spiegate e un inseguimento da film. Mattinata agitata nelle vie del centro città, terminata dopo pochi minuti di follia con l’arresto di un 36enne di origine straniera, irregolare e con precedenti alla guida di un furgone Ford Transit di colore grigio, risultato rubato a San Paolo d’Argon e sul quale sono in corso accertamenti per capire se stia stato o meno utilizzato per compiere altri reati.

Cosa è successo

L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato inseguito da un’auto dei carabinieri in via Angelo Mai intorno alle 9,20. Avrebbe poi svoltato in viale Papa Giovanni XXIII fino alla stazione, percorrendo via Foro Boario contromano prima di tornare in via Mai per imboccare le vie Clara Maffeis, Pascoli e Taramelli. Il furgone è stato bloccato dai carabinieri lungo la pista ciclabile, con 5 o 6 colpi di pistola esplosi alle gomme davanti alla vetrina del negozio Amicasa, all’incrocio tra via Taramelli e via Mai.

I carabinieri sono riusciti a braccare l’uomo ed ammanettarlo non senza difficoltà (un carabiniere è rimasto leggermente ferito alla gamba, con lesioni guaribili in pochi giorni). Poi l’arrestato è stato portato in caserma. Sul posto anche due agenti della polizia locale di Bergamo.

Le testimonianze

“Abbiamo sentito prima il rumore delle sirene dei carabinieri, le macchine che sfrecciavano veloce e poi gli spari, molti e ripetuti – racconta una coppia che abita nel condominio proprio sopra il negozio Amicasa -, almeno cinque o sei di grosso calibro. E poi un rumore forte, una botta, tipica di un incidente. Ci siamo spaventati molto e abbiamo scelto di rimanere chiusi in casa per paura di quello che stava accadendo. I colpi sono stati molti e avevamo paura che continuassero a sparare. Poi siamo scesi in strada a vedere cosa era successo e abbiamo chiesto anche alle forze dell’ordine. Ci siamo spaventati moltissimo”.

Anche un altro condomino racconta quanto ha visto: “Ero sulla porta del condominio, proprio nel momento in cui è successo tutto e ho visto benissimo quanto è accaduto: l’uomo, un giovane straniero al volante del furgone, viaggiava velocissimo lungo via Taramelli, inseguito dai carabinieri. Non ne voleva proprio sapere di fermarsi e di arrendersi, tanto che all’imbocco della via ha saltato la cornella che divide la corsia dedicata alle automobili da quella ciclopedonale e ha percorso proprio quella dedicata alle bici, finché raggiunto è stato costretto a fermarsi. Bloccato, stretto tra due automobili, i militari gli hanno sparato alle gomme per farlo fermare”.

Meticoloso e preciso il racconto di una delle dipendenti del negozio di arredamento Amicasa: “Eravamo dentro in negozio a lavorare, quando abbiamo sentito il rumore degli spari e siamo uscite a vedere. Abbiamo visto i militari spingere il furgone grigio verso la vetrina del nostro negozio e intimare al giovane di scendere. Il ragazzo, straniero, non voleva arrendersi, tantomeno scendere dalla macchina, tanto che uno dei carabinieri, quello rimasto ferito alla gamba, ha usato anche le maniere forti: con il manganello ha cercato di rompere i finestrini e il parabrezza della macchina. Ma anche in quel caso il ragazzo non ne ha voluto sapere, tanto che è voluto scendere da solo dall’abitacolo. Preso, è stato ammanettato e portato in macchina. Oltre al ragazzo, hanno tolto dal furgone anche due borsoni”. All’interno, a quanto pare, solo effetti personali.