Verso il voto
|Sorte ancora al tavolo dei grandi del centrodestra: parteciperà alla trattativa sui posti in lista sicuri
Il 38enne trevigliese sempre più uomo di fiducia di Silvio Berlusconi: aveva già partecipato al vertice fiume di mercoledì scorso per la ripartizione dei collegi uninominali
All’inizio della prossima settimana all’interno del centrodestra dovrebbe iniziare la partita relativa ai posti in lista sicuri, con una prima convocazione degli esponenti di tutta la coalizione prevista per la mattinata di martedì 2 agosto a Montecitorio.
Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Udc, Noi con l’Italia e Coraggio Italia si presenteranno con i rispettivi esperti di collegi elettorali, i cosiddetti “sherpa”.
La novità delle ultime ore riguarda il partito di Silvio Berlusconi, che al tavolo schiererà il numero due Antonio Tajani, il capogruppo alla Camera e governatore della Calabria Roberto Occhiuto e, a completare la delegazione azzurra, il bergamasco Alessandro Sorte: una new entry un po’ a sorpresa, forse, ma nell’ultimo anno la sua presenza al fianco del cavaliere è stata sempre più frequente.
Legato da sempre alla figura di Berlusconi, a 25 anni Sorte era stato eletto consigliere provinciale per l’allora PdL (2009), mentre quattro anni più tardi riuscì a compiere il salto in regione Lombardia. Al Pirellone guadagnò subito la fiducia del governatore leghista Roberto Maroni, che gli assegnò l’assessorato alle Infrastrutture e mobilità. Alle ultime politiche dominò nel collegio uninominale 8 di Romano di Lombardia, collezionando oltre 87mila voti, 57mila in più rispetto alla candidata del centrosinistra Ludovica Paloschi, che gli consentirono di entrare a Montecitorio.
Scontri interni portarono alla sua uscita dal partito nel 2019, con l’approdo nel neonato “Cambiamo!”, guidato da Giovanni Toti: un’esperienza iniziata con grande entusiasmo, ma interrotta dopo meno di due anni.
Decisivo, in quel caso, un colloquio a fine 2021 nella villa di Arcore con Silvio Berlusconi, al quale, disse, “non si può dire di no, al cuor non si comanda”.
Dal dicembre 2021 il suo ruolo in Forza Italia è apparso sempre più forte e autorevole: lo dimostra anche il grande successo della convention da lui organizzata a maggio a Treviglio, sua città natale, alla quale hanno partecipato circa 1.300 militanti del partito. In quell’occasione, a sorpresa, intervenne anche Silvio Berlusconi, manco a dirlo mattatore della serata.
Sorte è stato anche tra i protagonisti del vertice fiume andato in scena mercoledì scorso a Montecitorio, dove i leader del centrodestra hanno lavorato sull’accordo relativo al premier e alla ripartizione dei collegi uninominali.
Ora una nuova partita, prestigiosa, per il 38enne bergamasco che siederà al tavolo dei cosiddetti “sherpa” di ogni partito per definire le scelte sui collegi: al suo fianco, tra gli altri, anche l’altro bergamasco Roberto Calderoli per la Lega e gli ex ministri Giancarlo Giorgetti (Lega) e Ignazio La Russa (FdI).


