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Conferma tattica

Atalanta, Scalvini a centrocampo è ormai una certezza per Gasperini

Anche contro il Newcastle è stato De Roon ad abbassarsi tra i tre per permettere al classe 2003 di fare reparto con Koopmeiners ed Ederson

Bergamo. Le indicazioni emerse dalle amichevoli contro i dilettanti trovano conferme anche contro i professionisti: Giorgio Scalvini ha disputato l’intero precampionato da centrocampista centrale e probabilmente il suo futuro per questa stagione sarà ancora in quel ruolo.

Sebbene la prova di Newcastle non sia stata in generale convincente, soprattutto per un calo fisico piuttosto notevole e anche naturale in questa fase della preparazione, l’insistenza di Gasperini nel proporre il classe 2003 sulla linea mediana sembra avere l’intento di impostarlo in un ruolo diverso rispetto a quello coperto lo scorso anno.

A supporto di questa teoria c’è anche la posizione di Marten de Roon, schierato sul centro-destra della difesa al St. James’ Park, spingendo anche Toloi ad adattarsi sul centro-sinistra con Okoli da perno centrale. Una linea inedita, forse sperimentale, sicuramente determinata anche dall’assenza di Demiral.

Sta di fatto che, in ogni caso, Scalvini tra i tre ci ha giocato pochissimo. Quasi mai, al massimo solo per alcuni spezzoni. La conferma di Newcastle però, soprattutto l’inversione con de Roon, sembra una prova, più che un indizio.

È chiaro che qualora fosse confermata la sospensione di Palomino il nativo di Chiari potrebbe dover arretrare di nuovo in caso di emergenza, ma sarebbe una soluzione per tamponare eventualmente, per sfruttare la sua duttilità. Anche considerando la buona prova di Okoli in mezzo in terra anglosassone.

Il diretto interessato aveva già espresso a inizio ritiro il gradimento per la nuova posizione. In più, le sue caratteristiche sono piuttosto uniche rispetto agli altri centrocampisti presenti in rosa. Ragion per cui la ricerca di un nuovo equilibrio in questo momento passa anche dal suo utilizzo.

Le buone doti in contrasto sono emerse in diversi momenti, anche contro una squadra che atleticamente è sembrata più pronta, dovendo tra l’altro iniziare il campionato già la prossima settimana. Un suo pallone recuperato a inizio ripresa ha fruttato una delle rare occasioni nerazzurre dopo la mezzora.

È certamente molto presto per parlare di giocatore imprescindibile, ma i margini lasciano grandi speranze. Non solo in prospettiva, ma anche nel breve termine. Ringiovanimento e rinnovamento: Scalvini incarna entrambi i concetti. Il nuovo corso può partire da lì.

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