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Il caso

Valbondione, il paese delle centraline: “Ne abbiamo sette ma ne arrivano altre due”

Un record di cui qualcuno qui farebbe volentieri a meno. Altri invece lo vedono come una grande risorsa

Valbondione. Poco meno di 1000 abitanti e …quasi nove centraline. Il record di Valbondione è qualcosa di cui qualcuno qui farebbe volentieri a meno. Altri invece lo vedono come una grande risorsa. In un periodo in cui l’energia è alle stelle, arriva in Comune la richiesta di altre due centralini e la sindaca mette le mani avanti: “Noi non possiamo dire di no”. Qui l’acqua scorre davvero ancora a fiumi: “Abbiamo tante sorgenti e qualcuno pensa bene di sfruttarle”.

In paese tiene banco l’argomento centraline. Perché a Valbondione di centraline ce ne sono già 7 e ci sono richieste per altre 2, e quindi diventerebbero 9, un numero incredibile per un paese così piccolo: “E solo due sono comunali – spiega la sindaca Romina Riccardi – una quella in località Piallivere che tiene in piedi il bilancio comunale, e ci porta qualcosa come 600.000 euro. E poi abbiamo la centrale che fornisce energia al rifugio del Barbellino. Le altre sono privata, una è quella della Seriana Power di Fiumenero che però ci ha permesso di finire i lavori della pista ciclabile.

Quando sono stata eletta, avevamo 4 cause in corso con loro, avevamo speso 50.000 euro di avvocati, era una guerra coi mulini a vento, anche perché c’era pure un riconoscimento economico nei loro confronti e nei confronti della Provincia. Abbiamo fatto una mediazione e chiuso le cause. Quello che non tutti capiscono è che noi come Comune possiamo dare un parere negativo ma non è vincolante nella concessione delle autorizzazioni per aprire una centrale, c’è una normativa europea ben precisa e noi non possiamo farci niente”.

Le due richieste quali zone riguardano? “Una Lizzola e l’altra Bondione. Noi possiamo solo avere qualche opera di mitigazione in cambio, la concessione è trentennale. Non condivido nemmeno io il fatto che loro agirebbero per utilità pubblica e quindi possono entrare quando vogliono nella proprietà privata ma ripeto, il Comune non può farci niente. Non esiste nemmeno un numero limite, uno viene e può chiedere di farle e se è tutto a norma non ci possiamo opporre. Per quel che riguarda le opere di mitigazione saranno installati presto due telescopi per l’osservazione della flora e della fauna, e anche su questo noi non possiamo mettere becco, ma va bene, questo viene chiamato turismo esperienziale ne prendiamo atto”.

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