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Dopo il caso palomino

Atalanta, cambiano le strategie in difesa: ora Okoli e Ruggeri possono rimanere

La sospensione di Palomino costringe la Dea a rivedere i piani: i due giovani potrebbero mantenere il posto in squadra. Altrimenti si dovrà intervenire sul mercato

Bergamo. In attesa di capire per quanto tempo dovrà fare a meno di José Luis Palomino dopo la positività al Clostebol rilevata in un controllo antidoping a sorpresa, l’Atalanta si trova necessariamente a dover rivedere i propri piani. La sospensione del centrale argentino porta a nuove valutazioni da fare riguardo la profondità e la qualità del reparto difensivo.

La pianificazione della squadra sembrava almeno inizialmente non prevedere modifiche alla retroguardia. Le uniche novità erano state l’inserimento di Caleb Okoli e di Matteo Ruggeri, di rientro dai prestiti alla Cremonese e alla Salernitana, provati entrambi come ‘braccetti’ della difesa a tre. Per il resto, le conferme dell’utilizzo di Marten de Roon centro-destra e anche di Scalvini lasciavano piuttosto tranquillo Gasperini in termini di profondità e disponibilità.

Sia Okoli che Ruggeri però sembravano poter lasciare nuovamente Bergamo in prestito per provare a migliorare ed affinare alcuni dettagli del loro gioco e le lacune emerse durante le amichevoli. Senza Palomino, invece, i due nazionali under-21 si ritrovano ora a poter far parte della rosa nerazzurra già in questa stagione e non da semplici comprimari.

Chiaramente ciò accadrebbe nel caso in cui la società decidesse di non intervenire sul mercato. Ovvero: aprire il portafogli e acquistare un nuovo rinforzo che possa non far sentire la mancanza del Jefe. Dipenderà con ogni probabilità da come Gian Piero Gasperini valuterà il precampionato di Okoli e Ruggeri.

Un ruolo decisivo lo potrebbero giocare le amichevoli che la Dea disputerà contro Newcastle (venerdì 29) e Valencia (sabato 6), i due test contro squadre di alto livello dopo gli allenamenti di Clusone e l’amichevole col Como a Zingonia. Match decisamente più probanti, nei quali il classe 2001 e il classe 2002 potranno dimostrare i progressi svolti durante l’estate.

In caso di risposte negative, ci sarebbe ancora un mese di mercato per scandagliare le opzioni e andare alla ricerca di un sostituto dell’argentino, sempre tenendo presente il discorso delle liste che condiziona inevitabilmente il mercato nerazzurro.

Certamente senza Palomino si raffreddano ulteriormente le voci di una possibile partenza di Demiral, riscattato a giugno per 20 milioni ma accostato all’Inter nell’ambito dell’affare Pinamonti. Il turco sarà sostanzialmente un pilastro della difesa a 3, essendo l’unico abituato a stare in mezzo, insieme all’MVP della scorsa stagione nerazzurra. Anche se lo stesso Okoli potrebbe essere un’alternativa. I prossimi 180 minuti diranno di più.

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