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La spiegazione

Seriate, l’acqua alle casette costa fino al doppio: “Motivi tecnici, per chi paga con tessera solo un centesimo in più”

Il prezzo al litro passato da 5 a 10 centesimi per chi paga con monete, il Comune: "Non accetta monete da 1 e 2 centesimi, quindi restituisce resti solo per multipli di 5. Per chi ha la tessera aumento da 5 a 6 centesimi, aumento dovuto all'adeguamento Istat"

Seriate. Come accade sempre più spesso, la polemica era scoppiata soprattutto sui social: oggetto del contendere l’aumento del costo dell’acqua prelevata alle casette comunali, fino al doppio rispetto all’esborso precedente.

L’amministrazione comunale di Seriate, prima per bocca del sindaco Cristian Vezzoli e poi con una nota, ha voluto fare chiarezza sulla situazione che si è venuta a creare.

“L’aumento del prezzo di vendita dell’acqua naturale e frizzante, raddoppiato per chi paga con moneta, mentre per chi usa la tessera l’incremento è di solo un centesimo a litro, è dovuto esclusivamente a motivi tecnici – spiegano dal municipio -. La macchina, come del resto tutti i distributori automatici, non accetta monete da 1 e 2 centesimi di euro ed eroga resti solo per multipli di 5 centesimi di euro. Per tale motivo, in caso di pagamento in contanti, il prezzo al litro è passato da 0,05 centesimi a 0,10 centesimi di euro. Chi invece acquista l’acqua con la tessera ricaricabile pagherà al litro 6 centesimi di euro con l’aumento di un centesimo dovuto all’adeguamento Istat. Dai dati forniti dal gestore, la Argenta Spa, il 97% degli acquirenti utilizza le tessere, acquistabili a 2,50 euro al panificio caffetteria DueChicchi, in via Marconi 19/A”.

Venuto a conoscenza delle lamentele, il sindaco Vezzoli nei giorni scorsi aveva deciso di incontrare il gestore delle due casette dell’acqua di Corso Roma e via Lombardia: “Li ho subito interpellati per chiarire la situazione – ha sottolineato il primo cittadino – L’aumento del costo dell’acqua è tutto sommato esiguo, di un solo centesimo al litro per chi usa la tessera a scalare, mentre è di 5 centesimi di euro al litro per chi usa contanti. Invito tutti a munirsi di card e a servirsi di questo servizio che fornisce acqua refrigerata e frizzante, controllata sia alla fonte, essendo dell’acquedotto, sia con due analisi microbiologiche e chimiche annuali. Inoltre, acquistare alla Casetta dell’acqua è una buona prassi per la tutela ambientale e per l’economia circolare: si riduce l’emissione di CO2 e si evita di produrre rifiuti plastici”.

Le casette a Seriate ogni anno erogano in media 162 mila litri d’acqua annui. Entrando nel dettaglio, alla Casetta dell’acqua di viale Lombardia lo scorso anno sono stati distribuiti circa 134 mila litri, registrando un calo rispetto ai 140 mila litri del 2020 e ai 177 mila litri del 2019. Nella Casetta di corso Roma sono stati erogati circa 167 mila litri nel 2021, in aumento rispetto ai 158 mila litri dell’anno precedente e in diminuzione rispetto ai 198 mila litri del 2019.

L’acqua erogata per il 70% è frizzante. A tal proposito si avvisa che per la carenza di anidride carbonica a livello nazionale, potrebbero verificarsi dei disagi riguardo alla somministrazione di acqua gassata. Prima del pagamento è necessario quindi leggere attentamente gli avvisi riportati sulla Casetta dell’acqua. Nel caso di mancanza di acqua frizzante chi usa le monete al posto delle tessere non verrà rimborsato, poiché la macchina non restituisce il contante inserito. Se invece si utilizza la tessera è poi possibile selezionare l’acqua naturale.

Per quanto riguarda la qualità dell’acqua potabile, garantita a monte dai controlli di Uniacque, la società Argenta annualmente esegue due ulteriori analisi: una microbiologica e una chimica, a cui si aggiunge un controllo semestrale intermedio di sanificazione dell’impianto. La manutenzione della Casetta avviene invece in media una volta ogni dieci giorni, con pulizia interna ed esterna.

Grazie all’uso delle Casette dell’acqua e di bottiglie di vetro si aiuta la sostenibilità ambientale, poiché si riduce l’emissione di CO2 eliminando il trasporto di bottiglia su strada e l’uso di contenitori di plastica. Un esempio è fornito dai dati relativi al 2021 alla Casetta dell’acqua di corso Roma: grazie all’erogazione di 166.675 litri si sono risparmiate 111.116 bottiglie di plastica da 1,5 litri, 4.100 chili di plastica e 7.800 chili di petrolio, che sarebbero stati usati per produrle, e 13.800 chili di CO2, che sarebbero stati emessi nell’ambiente per la produzione e il trasporto delle bottiglie di plastica. Per assorbire questa CO2 ci vorrebbero 571 alberi.

Nel caso di viale Lombardia invece nel 2021 l’erogazione di 133.728 litri di acqua ha permesso di non usare 89.150 bottiglie di plastica da 1,5 litri, con il conseguente risparmio di 3.300 chili di plastica e 6.280 chili di petrolio per la loro produzione. Si è inoltre evitato di immettere nell’ambiente 11 mila chili di CO2, che sarebbero stata assorbita da 458 alberi.

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