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L'intervento

Legambiente: “Biglietto del bus gratis o quasi? Anche Bergamo ci pensi”

L'associazione ambientalista: "Così meno auto per le strade e autobus più veloci, abbattimento dell’inquinamento, maggiore sicurezza nella circolazione e minore esigenza di parcheggi. In Lombardia ci sono già esperienze che vanno in questa direzione"

Bergamo. Biglietto del bus gratis? Legambiente si accontenterebbe anche del quasi. L’associazione ambientalista cavalca il dibattito di questi giorni sulla scelta di Spagna e Germania di rendere gratuiti o di ridurre drasticamente i costi del trasporto pubblico. “Un costo alto per l’amministrazione pubblica, evidentemente, che ha però comportato risultati clamorosi sia per il traffico con la progressiva decongestione delle arterie urbane che per l’inquinamento con una drastica riduzione del traffico in 21 città delle 26 monitorate”, osserva Legambiente.

Il dibattito sul Klimaticket, almeno per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, è stato rilanciato dal sindaco di Roma, il democratico Roberto Gualtieri, ma in Italia non sarebbe una novità: “A dicembre 2021 Genova, guidata dall’indipendente di centrodestra Marco Bucci, ha lanciato in via sperimentale la gratuità degli impianti verticali (ascensori, funicolari e cremagliera ndr) e della metropolitana nelle fasce di morbida. Iniziativa che ha avuto dei risultati tanto importanti da convincere l’amministrazione a prorogare la gratuità fino a luglio 2022”, prosegue l’associazione.

Anche in Lombardia ci sono esperienze in questa direzione: “L’amministrazione comunale di Lecco ha stabilito da aprile 2021 l’esenzione dal pagamento del biglietto sugli autobus del trasporto pubblico per tutti i residenti fino al compimento del 19esimo anno di età. Il risultato: 2.400 richieste di abbonamento. Pensiamo che anche a Bergamo varrebbe la pena aprire la discussione sul tema, magari con una sperimentazione come quella fatta a Lecco – aggiunge Legambiente – cambiando prospettiva rispetto alla visione del trasporto pubblico attuale e interpretandolo come un servizio che svolge funzioni diverse e che necessita pertanto anche di logiche diverse. In questo senso, ci ha stupito apprendere che la nuova direttore generale di Atb, nella sua prima intervista sulla stampa, ritenga necessario alzare il costo del biglietto. Alcuni passi avanti si sono fatti con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che ha subìto le accelerazioni date dalla pandemia, ma non ha saputo farle diventare punti di rilancio nascendo, pertanto, già ‘vecchio'”.

L’intervento si conclude con un appello: “Proponiamo che nei due anni che mancano alla scadenza del mandato amministrativo l’amministrazione comunale imposti questo percorso, certamente individuando i necessari equilibri di bilancio, ma con la capacità di ispirarsi alle diverse esperienze nazionali ed internazionali per raggiungere l’obiettivo di una città in cui l’unità di misura della mobilità sia la massima efficienza e qualità della vita. Bus pieni perché gratuiti significa strade vuote dalle auto e quindi bus più veloci, abbattimento dell’inquinamento, maggiore sicurezza nella circolazione, minore esigenza di parcheggi”.

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