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L’interrogativo

Il dilemma Muriel: brilla in preparazione, ma sul mercato può diventare un tema

6 gol nelle amichevoli a Clusone, brillante nella partitella in famiglia: il colombiano è in spolvero, ma non è detto che rimanga

Bergamo. Un gol nella prima amichevole, due nella seconda, tre nella terza. A Clusone Luis Muriel si è imposto come uno dei giocatori in maggiore spolvero dell’Atalanta. Vuoi perché già in Colombia durante le vacanze si era allenato con l’Atlético Junior di Barranquilla, la società in cui è cresciuto. Vuoi perché la sua estate è diversa dalle ultime.

Il calo dei suoi numeri parla per lui. Le 14 reti complessive non sarebbero da buttare via di per sé, se non fossero state sostanzialmente quasi la metà rispetto all’anno precedente (26). Il colombiano ha ampiamente dimostrato di poter essere un uomo da doppia decina a stagione, ma ad aprile gli anni saranno 32 e il contratto in scadenza tra 12 mesi obbliga di fatto a fare una scelta in questa sessione.

La dirigenza sembra non se ne voglia privare, almeno per ora. E Muriel ha ancora determinazione di imporsi in un campionato competitivo. Tanto che il suo entourage ha ricevuto approcci importanti dall’Arabia Saudita attraverso degli intermediari che hanno espresso la volontà di portarlo da subito in Medio Oriente. La cosa si è risolta con un nulla di fatto.

Esiste comunque la possibilità di un trasferimento, soprattutto un eventuale last minute. Salvo prese di posizione preventive, il suo nome ballerà sul mercato e potrebbe rimanere in voga anche a fine agosto. Siamo ancora nel campo delle ipotesi, se non di più, ma la Juventus potrebbe essere una pretendente degli ultimi giorni, avendo la situazione attacco in piena evoluzione. Semplici idee abbozzate negli uffici del mercato, niente di più e niente di meno.

Pur se quasi pari ruolo, il tema Muriel e quello Pinamonti non sembrano essere particolarmente incrociati. Premesso che tira aria di standby per quanto riguarda l’attaccante classe 1999 di proprietà dell’Inter, soprattutto dopo che è emerso il nome di Demiral nelle trattative, quella che riguarda l’ex Empoli sembra una pista a sé, per offrire a Gasperini un attaccante che abbia caratteristiche più simili a Zapata.

In appoggio a questa teoria c’è anche quanto si è visto in ritiro: i due colombiani sono stati utilizzati in coppia per due partite su tre. Solo contro il Gambarogno-Contone si sono divisi i tempi, con Boga in appoggio a Duvan nella ripresa. L’impressione è che il gioco delle coppie veda l’avvicendamento tra Muriel e Boga da una parte, quello tra Zapata e (ipoteticamente) Pinamonti dall’altra.

Tutti temi che verranno vagliati con ogni probabilità nelle prossime due settimane: l’Atalanta è attesa da un trittico di amichevoli contro Como, Newcastle e Valencia che offriranno un ritorno più chiaro di quelle che sono le intenzioni. Forse anche per questa ragione il mercato è in evidente in ritardo, tra cessioni bloccate e ingressi difficili.

Nel frattempo ieri Alessandro Cortinovis si è ufficialmente accasato al Verona in prestito con diritto di riscatto e controriscatto. In partenza anche Ebrima Colley, verso la Turchia, al Karagümrük allenato da Andrea Pirlo. In entrata la nuova pista riguarda Magnus Munck, centrocampista classe 2005 del Nordsjaelland, seguito anche dal Milan: si tratterebbe ovviamente di un rinforzo per la Primavera.

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