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Bergamo

Sergio Gandi: “Bergamo città sicura, in 8 anni investiti 13 milioni e 600mila euro” video

Il vice sindaco, assessore alla sicurezza: "Potenziato il numero delle ore degli agenti nelle zone più critiche, come ad esempio la stazione"

Bergamo. Il tema della sicurezza è certamente caro a tutti i cittadini, e insieme a loro, anche e soprattutto a chi se ne occupa tutti i giorni. È così per Sergio Gandi, vice sindaco del comune di Bergamo e assessore, tra le altre deleghe proprio a questa materia. “Dal 2014 al 2021, ovvero da quando la nostra amministrazione si è insediata, abbiamo investito 13 milioni e 600 mila euro per la parte corrente, con un minimo che va da 1 milione e 400 mila euro a un massimo di 2 milioni e 200 mila euro, questo solo per il funzionamento della polizia locale, oltre alle risorse messe a disposizione per gli acquisti, per le dotazioni del personale, dei veicoli e di tutto quanto inerente al tema. Senza dimenticare, ad esempio, i 600 mila euro che abbiamo destinato ad Atb per il bando riguardante le 28 nuove telecamere di videosorveglianza che andremo ad installare in città”.

“Da parte nostra c’è la massima disponibilità, volontà di lavorare e presidiare il territorio, cercando di farlo nel migliore dei modi. Poi la speranza è sempre quella di poter sempre fare meglio. Fare sicurezza è uno dei temi caratterizzanti del mio mandato: è un tema che sta a cuore ai cittadini e che non ha un colore politico, perché è una garanzia che deve essere offerta a tutti. Non ne faccio una bandiera, ma sentirsi sicuri è fondamentale. In alcuni casi siamo riusciti a sistemare la situazione, altre zone sono invece rimaste critiche”.

“La presenza della polizia locale o più in generale delle forze dell’ordine non esauriscono il fare sicurezza: una città vissuta in tutta la sua interezza, dà alla stessa una certezza ancora più grande. Come del resto avviene anche riqualificando le aree dismesse: ricordo le tante segnalazioni, che arrivavano ad inizio del primo mandato, da Daste Spalenga, dall’ex Mangimi Moretti o Boccaleone, via Moroni, che oggi non arrivano più o comunque in misura differente; come del resto è fondamentale incrementare l’illuminazione lungo le vie, capitolo per il quale abbiamo messo a bilancio più di 500 mila euro. Il tema della stazione resta critico, alcune situazioni sono state ridimensionate, altre persistono. Questa amministrazione non si limita a degli slogan, ma lavora e la valutazione della stessa è ad appannaggio dei cittadini. Noi non molliamo di un centimetro e lo dimostra anche l’incremento della presenza in termini di ore, voluta anche e soprattutto dopo il periodo pandemico. Noi andiamo avanti dritti per la nostra strada”.

Bergamo è una città sicura?

“Bergamo è una città sicura. Certo, specie in certe ore della sera, restano dei punti critici come la stazione, via Bonomelli, via Paglia o Malpensata in alcuni giorni della settimana. Non è un caso che noi continuiamo a lavorare e che, da più di un anno a questa parte, abbiamo anche messo in campo dei metodi di intervento più decisi, forse anche più aggressivi, diciamo proattivi, per cercare di contenere determinate presenze. Il nostro lavoro, soprattutto quello della polizia locale, è costante, anche per quanto riguarda il contrasto allo spaccio di stupefacenti, lo dimostrano i fatti”.

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